Negli occhi e nei cuori dei tifosi, sono ancora vivissimi i ricordi e le emozioni della cavalcata che ha riportato la Maceratese in Serie D (a questo proposito, ieri è stata inaugurata la mostra fotografica "Maceratese 1922-2012", che ripercorre la storia della società biancorossa).
Tuttavia, com'è giusto che sia, la società non sta con le mani in mano, ed ha già iniziato a pianificare la stagione 2012-2013. Si preannuncia un girone molto caldo: la prossima Serie D rischia di vedere la presenza di tante piazze che rappresentano la storia del calcio marchigiano: a Macerata, infatti, potrebbero affiancarsi, per citarne alcune, Civitanova, San Benedetto ed Ancona.
Per questo, la presidentessa Tardella non ha perso tempo. A pochi giorni dal successo di Cagli, due dei principali artefici della grande stagione appena terminata - il direttore dell'area tecnica Claudio Cicchi e l'allenatore Guido Di Fabio - avevano già ottenuto la riconferma.
È stata, questa, la base su cui si sono sviluppate le prime mosse di mercato. Hanno lasciato Macerata il difensore Roberto Cucco, il centrocampista Luigi Giandomenico e l'ala Bruno Rosi, mentre sono stati confermati il portiere Pierfilippo Carfagna, i difensori Luca Arcolai, Mattia Benfatto ed Alessandro Troli ed i centrocampisti Marco Bucci, Matteo Piergallini e Valerio Carboni. Resta ancora in biancorosso, quindi, la spina dorsale della squadra che ha brillantemente vinto lo scorso campionato. A Cicchi, ora, il compito di migliorare ulteriormente il tasso qualitativo della rosa. Fondamentale, a questo proposito, sarà la scelta degli under, che in Serie D avranno un peso maggiore di quello dimostrato durante la scorsa stagione. Sono già stati avviati i contatti con la Sambenedettese e con l'Ascoli. Contatti che, con ogni probabilità, non si limiteranno alla risoluzione dei casi di Donzelli e Russo, ma potrebbero estendersi ad altri giovani che potrebbero essere utili alla causa della Maceratese 2012-2013. Ma al direttore sportivo spetterà anche il compito - per certi versi ingrato - di trovare alcuni elementi di categoria, che assicurino quell'esperienza e quel talento necessario per portare a termine un campionato di medio alto livello.
Insomma: il lavoro da fare non manca, ma società e squadra saranno ancora una volta all'altezza della situazione, e sapranno incendiare gli entusiasmi dei tifosi!