13/05/13

La favola di Jack


Articolo pubblicato su Radioattivi.



Una stagione in una partita.
Sembra una frase fatta, magari lo è. Ma queste parole racchiudono quello che Trento e Piacenza vivranno domani pomeriggio.
Nelle prime quattro gare il fattore campo è stato sempre rispettato: due vittorie casalinghe sia per i vice campioni d'Italia uscenti sia per gli emiliani.
Abbiamo assistito a quattro partite molto belle. Quattro partite in cui le due squadre hanno mostrato il loro lato migliore: le bordate di Kaziyski e Zlatanov, i primi tempi di Simon, le battute di Holt, le magie dei due registi, Raphael e De Cecco.
Gli ultimi scambi di gara 4, però, hanno lasciato in dote un episodio che potrebbe modificare gli equilibri dell'incontro di domani: l'infortunio di Raphael priva i trentini del loro palleggiatore titolare. Al suo posto troverà spazio Jack Sintini.
Una favola a lieto fine, la sua: dopo aver sconfitto il cancro, è ritornato in campo e domani ha la possibilità di portare la sua squadra sul trono d'Italia. Non sarà facile: Jack, quest'anno, ha giocato poco; dovrà comprensibilmente togliere un po' di ruggine figlia dell'anno di inattività e di questa stagione passata a guardare Raphael e gli altri giocare.
Sbilanciarsi in un pronostico è molto difficile. Trento ha dalla sua la possibilità di giocare in casa, di fronte ai suoi tifosi. Ma ha perso Raphael, e la sua assenza potrebbe pesare molto. Piacenza, dal canto suo, si fa forte del precedente del 2009, quando, proprio a Trento, vinse il suo primo ed ultimo Scudetto.
Vinca il migliore!

02/05/13

Articolo pubblicato su Radioattivi.



Caro diario,
fatico a trovare le parole giuste per descrivere questa giornata. Una giornata lunga, molto lunga. Una lunghezza che va ben oltre il mero scorrimento delle lancette. È stata una giornata lunga perché tante e differenti tra loro sono le emozioni che mi ha regalato.
La sveglia è suonata molto presto. Milano, la sede del V-day, non è dietro l’angolo, e lunga era la strada da fare per raggiungerla. Il parcheggio del Fontescodella era un tripudio di macchine, corriere e persone colorate di bianco e rosso che cercavano il loro pullman. Siamo arrivati al Forum in grande anticipo, abituati al nostro piccolo “palabolgia” l’impianto di Assago sembrava mastodontico. L’attesa è stata quasi snervante: minuti passati a ripercorrere mentalmente una cavalcata trionfale, una cavalcata che stava per concludersi. Come sarebbe terminata? I primi due set sono un incubo, da cui ci risvegliamo nei due successivi. Si arriva al tie break, al diagonale out (?) di Kazijski al 22-20, al secondo Scudetto. Le ore successive sono state ore di delirio puro: l’invasione di campo, gli abbracci con gli altri tifosi, le premiazioni. E poi il ritorno a casa. Un altro lungo viaggio, dove, però, la tensione aveva lasciato spazio alla gioia.
Siamo noi… Siamo noi… I Campioni dell’Italia siamo noi!
Caro diario, quando rivivrò una giornata del genere?
22 aprile 2012.