Articolo pubblicato su Radioattivi.
Una stagione in una
partita.
Sembra una frase fatta,
magari lo è. Ma queste parole racchiudono quello che Trento e
Piacenza vivranno domani pomeriggio.
Nelle prime quattro
gare il fattore campo è stato sempre rispettato: due vittorie
casalinghe sia per i vice campioni d'Italia uscenti sia per gli
emiliani.
Abbiamo assistito a
quattro partite molto belle. Quattro partite in cui le due squadre
hanno mostrato il loro lato migliore: le bordate di Kaziyski e
Zlatanov, i primi tempi di Simon, le battute di Holt, le magie dei
due registi, Raphael e De Cecco.
Gli ultimi scambi di
gara 4, però, hanno lasciato in dote un episodio che potrebbe
modificare gli equilibri dell'incontro di domani: l'infortunio
di Raphael priva i trentini del loro palleggiatore titolare. Al suo
posto troverà spazio Jack Sintini.
Una favola a lieto
fine, la sua: dopo aver sconfitto il cancro, è ritornato in campo e
domani ha la possibilità di portare la sua squadra sul trono
d'Italia. Non sarà facile: Jack, quest'anno, ha giocato poco; dovrà
comprensibilmente togliere un po' di ruggine figlia dell'anno di
inattività e di questa stagione passata a guardare Raphael e gli
altri giocare.
Sbilanciarsi in un
pronostico è molto difficile. Trento ha dalla sua la possibilità di
giocare in casa, di fronte ai suoi tifosi. Ma ha perso Raphael, e la
sua assenza potrebbe pesare molto. Piacenza, dal canto suo, si fa
forte del precedente del 2009, quando, proprio a Trento, vinse il suo
primo ed ultimo Scudetto.
Vinca il migliore!

