Continua a far discutere la mozione contro i matrimoni gay approvata nel corso dell'ultimo consiglio comunale.
Nei giorni scorsi moltissime associazioni hanno manifestato il loro dissenso e la loro indignazione per quanto accaduto la settimana scorsa.
Per non far cadere il silenzio su questa triste vicenda, Anpi Comitato provinciale Macerata, Anpi Sezione Macerata, Arci provinciale Macerata, Arcigay "Agorà" Pesaro-Urbino, Diritto Forte, Agedo Marche ed Osservatorio di Genere Macerata. hanno scritto una lettera aperta ai consiglieri comunali in cui si chiede al Comune di prendere misure concrete volte al riconoscimento del legame d’amore fra persone dello stesso sesso e fra ogni coppia di fatto.
Lunedì 10 febbraio si terrà una nuova seduta del consiglio comunale. Si parlerà ancora di unioni civili, si discuterà una mozione che chiede l'adozione di un apposito registro.
A dire il vero, qualche anno fa il consiglio di Macerata aveva votato a favore dell'introduzione di tale registro. Sono trascorsi inutilmente alcuni anni di furbizie politiche e cavilli procedurali che hanno impedito di fare passi aventi significativi.
Il circolo SEL Macerata, per cui, sottoscrive la lettera proposta dalle associazioni che si sono attivate ed invita tutte e tutti a partecipare alla seduta del consiglio comunale di lunedì, per testimoniare che la votazione della settimana scorsa non rappresenta la città di Macerata.
Anpi Comitato provinciale Macerata, Anpi Sezione Macerata, Arci provinciale Macerata, Arcigay "Agorà" Pesaro-Urbino, Diritto Forte, Agedo Marche, Osservatorio di Genere Macerata:
- vista l’approvazione dell’ordine del giorno da parte del Consiglio comunale di Macerata nel corso della seduta del 30 gennaio 2014 in cui si dichiara che il riconoscimento della rilevanza giuridica dell’affetto tra due persone dello stesso sesso produce lo “snaturamento dell’istituto familiare” e pertanto è pericoloso per “gli interessi superiori dei minori” e per la “libertà di opinione”;
- ricordano che il riconoscimento di diritti a chi non può ancora goderne, a causa di radicati pregiudizi, non costituisce alcun pericolo, né sul piano giuridico né sul piano sociale, per chi ne sia già titolare;
- invitano i Consiglieri a porre maggiore attenzione nello svolgimento del loro mandato al tema in questione; giacché si sarebbe potuto evitare di consentire a pochi consiglieri, espressioni di una cultura conservatrice e “integralista” di prevalere, gettando un’immagine oscurantista su una città le cui tradizioni di libertà risalgono al Risorgimento e alla Resistenza, e la cui odierna vivacità intellettuale è da secoli animata dagli studenti e dall’Università;
- sostengono con forza l’importanza che il Comune di Macerata, nell’ambito delle proprie competenze, anche sul piano anagrafico, prenda rapidamente tutte le misure necessarie per rendere la Città concretamente inclusiva nei confronti delle coppie non coniugali sia formate da persone dello stesso sesso sia formate da persone di sesso diverso;
- invitano i Consiglieri e gli Amministratori che si riconoscono nei valori democratici di libertà, uguaglianza e inclusione sociale, ad agire in tempi rapidi e con coerenza per liberare le cittadine e i cittadini, che in questa città vivono, studiano, lavorano, pagano le tasse e amano, dal disagio di percepire che soltanto una parte di essi può vedere pienamente accolta e riconosciuta dalle Istituzioni la propria vita affettiva e familiare.