22/02/14

Il ParaVerolo - ventiquattresima giornata

Post pubblicato su Ti Amo Campionato.


Christian Abbiati è l'ultimo baluardo del Milan che, guidato da Ancelotti, frequentava abitualmente i salotti buoni del calcio europeo.
Il tempo passa e, stando alle voci di mercato, il portiere titolare dei rossoneri nel 2014-2015 potrebbe non essere lui.
Quel che è certo, però, è che l'ipotetico nuovo acquisto (si fanno i nomi di Agazzi e Marchetti) dovrà sudare le fatidiche sette camicie per conquistare il ruolo di numero uno.
Parate come quella sul destro a giro di Christodoulopoulos lasciano intuire che le gerarchie del Milan che sarà sono tutt'altro che scritte.

21/02/14

Il ParaVerolo - ventitreesima giornata

Post pubblicato su Ti Amo Campionato.


Appuntamento con il ParaVerolo estremamente rapido: la verità è che, alla terza premiazione nelle ultime quattro settimane, ho terminato le parole per descrivere le gesta (e le parate) di Gigi Buffon.
Che dire del colpo di reni con cui Gigi ha tolto dall'angolino la zampata (apparentemente vincente) di Luca Toni?

08/02/14

Macerata città inclusiva: l'adesione del circolo SEL Macerata

Articolo pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata.

 

Continua a far discutere la mozione contro i matrimoni gay approvata nel corso dell'ultimo consiglio comunale.
Nei giorni scorsi moltissime associazioni hanno manifestato il loro dissenso e la loro indignazione per quanto accaduto la settimana scorsa.
Per non far cadere il silenzio su questa triste vicenda, Anpi Comitato provinciale Macerata, Anpi Sezione Macerata, Arci provinciale Macerata, Arcigay "Agorà" Pesaro-Urbino, Diritto Forte, Agedo Marche ed Osservatorio di Genere Macerata. hanno scritto una lettera aperta ai consiglieri comunali in cui si chiede al Comune di prendere misure concrete volte al riconoscimento del legame d’amore fra persone dello stesso sesso e fra ogni coppia di fatto.
Lunedì 10 febbraio si terrà una nuova seduta del consiglio comunale. Si parlerà ancora di unioni civili, si discuterà una mozione che chiede l'adozione di un apposito registro.
A dire il vero, qualche anno fa il consiglio di Macerata aveva votato a favore dell'introduzione di tale registro. Sono trascorsi inutilmente alcuni anni di furbizie politiche e cavilli procedurali che hanno impedito di fare passi aventi significativi.
Il circolo SEL Macerata, per cui, sottoscrive la lettera proposta dalle associazioni che si sono attivate ed invita tutte e tutti a partecipare alla seduta del consiglio comunale di lunedì, per testimoniare che la votazione della settimana scorsa non rappresenta la città di Macerata.
Per firmare la petizione, il cui testo è disponibile di seguito, è sufficiente andare al seguente indirizzo: http://firmiamo.it/macerata-citta-inclusiva/.


Anpi Comitato provinciale Macerata, Anpi Sezione Macerata, Arci provinciale Macerata, Arcigay "Agorà" Pesaro-Urbino, Diritto Forte, Agedo Marche, Osservatorio di Genere Macerata:
  • vista l’approvazione dell’ordine del giorno da parte del Consiglio comunale di Macerata nel corso della seduta del 30 gennaio 2014 in cui si dichiara che il riconoscimento della rilevanza giuridica dell’affetto tra due persone dello stesso sesso produce lo “snaturamento dell’istituto familiare” e pertanto è pericoloso per “gli interessi superiori dei minori” e per la “libertà di opinione”;
  • ricordano che il riconoscimento di diritti a chi non può ancora goderne, a causa di radicati pregiudizi, non costituisce alcun pericolo, né sul piano giuridico né sul piano sociale, per chi ne sia già titolare;
  • invitano i Consiglieri a porre maggiore attenzione nello svolgimento del loro mandato al tema in questione; giacché si sarebbe potuto evitare di consentire a pochi consiglieri, espressioni di una cultura conservatrice e “integralista” di prevalere, gettando un’immagine oscurantista su una città le cui tradizioni di libertà risalgono al Risorgimento e alla Resistenza, e la cui odierna vivacità intellettuale è da secoli animata dagli studenti e dall’Università;
  • sostengono con forza l’importanza che il Comune di Macerata, nell’ambito delle proprie competenze, anche sul piano anagrafico, prenda rapidamente tutte le misure necessarie per rendere la Città concretamente inclusiva nei confronti delle coppie non coniugali sia formate da persone dello stesso sesso sia formate da persone di sesso diverso;
  • invitano i Consiglieri e gli Amministratori che si riconoscono nei valori democratici di libertà, uguaglianza e inclusione sociale, ad agire in tempi rapidi e con coerenza per liberare le cittadine e i cittadini, che in questa città vivono, studiano, lavorano, pagano le tasse e amano, dal disagio di percepire che soltanto una parte di essi può vedere pienamente accolta e riconosciuta dalle Istituzioni la propria vita affettiva e familiare.

07/02/14

Il ParaVerolo - ventiduesima giornata

Post pubblicato su Ti Amo Campionato.


La grande occasione, a volte, arriva quando meno te l'aspetti.
La grande occasione, per Daniele Padelli, è arrivata relativamente tardi: le porte di una maglia da titolare in Serie A gli si sono schiuse alle porte dei ventotto anni.
Nonostante alcune perplessità iniziali, il numero venticinque granata sta sfruttando bene questa chance e sta ripagando la fiducia datagli da Ventura e Petrachi. Ad un certo punto, ad agosto, sembrava imminente l'arrivo di Stefano Sorrentino. Poi, però, non se n'è fatto nulla, e Padelli ha ereditato la maglia forzatamente abbandonata da Gillet.
Sabato scorso, a San Siro contro il Milan, il Torino ha ben figurato, ed è riuscito a portar via un meritatissimo punto anche grazie al pregevole colpo di reni di Padelli sul pallonetto di Pazzini.

La tagliola alla democrazia

Articolo pubblicato su Via Libera.


Piaccia o meno, la giornata del 29 gennaio passerà alla storia della giovane democrazia italiana.
Laura Boldrini ha utilizzato, per la prima volta nella storia, la tagliola. È la stessa Presidente della Camera, con un post pubblicato nella sua pagina su Facebook, a spiegare cosa sia: “è uno strumento che consente al presidente della Camera di porre un termine per il voto finale sui decreti-legge (che, come è noto, devono essere approvati entro 60 giorni). Insomma, serve ad evitare che l’ostruzionismo finisca per fare decadere il provvedimento senza che l’assemblea abbia potuto votarlo”.
Sono seguiti episodi che poco e male si sposano con un Parlamento: su tutti, lo schiaffo del questore D'Ambrosuo (deputato di Scelta Civica) alla cittadina a cinque stelle Lupo.
Vorrei subito chiarire una cosa: Laura Boldrini, dal mio punto di vista, ha sbagliato. Non avrebbe dovuto fermare il dibattito parlamentare e procedere alla votazione. L'ostruzionismo è una delle poche forme, probabilmente la più efficiente, che le opposizioni hanno a disposizione per rallentare o impedire l'approvazione di provvedimenti che, a giudizio delle minoranze, risultano particolarmente negativi.
Ma cosa si è votato la settimana scorsa? La risposta a questa domanda mette a nudo tutti i limiti e le difficoltà che sta vivendo la politica italiana. Entro la mezzanotte di giovedì 30 gennaio il Parlamento avrebbe dovuto convertire in legge un decreto contenente disposizioni in materia di IMU e Banca d'Italia.
Ma per quale motivo il governo ha confinato in un unico decreto due provvedimenti tanto distanti tra loro? Qual è il nesso tra l'abolizione della seconda rata dell'IMU e la ricapitalizzazione di Bankitalia? Ed è curiosa, infine, l'improvvisa urgenza di modificare disposizioni ferme al lontano 1936, anno a cui risale la definizione dell'assetto della Banca d'Italia.
Il nesso, in realtà, a dispetto delle parole dei grillini, c'è: la ricapitalizzazione è servita a compensare le mancate entrate relative all'abrogazione dell'IMU. Restano, tuttavia, molte perplessità sull'operato del governo: perché cancellare l'IMU tout court, tagliandola anche a chi, invece, avrebbe la possibilità di pagarla? E perché, soprattutto, cercare denari freschi nelle zone di Palazzo Koch?
Il ricorso alla decretazione d'urgenza (unitamente, aggiungo, al voto di fiducia) è stato più volte denunciato dal Presidente della Repubblica. I fatti, però, dimostrano come i suoi appelli siano rimasti inascoltati.


Anche Laura Boldrini ha preso carta e penna per mettere in guardia Enrico Letta su questo tema.
Una politica debole ha tristemente ridotto il Parlamento ad un passacarte di governi frutti di coalizioni dal più che dubbio consenso popolare. Di più: si può parlare di delegittimazione politica delle camere, quando, per fare un esempio, la legge elettorale che si sta per votare è figlia di un accordo blindato stretto da due persone che, per motivi diametralmente opposti, neanche siedono in Parlamento? E che dire delle vicende relative all'articolo 138 della Costituzione? È azzardato affermare che molti deputati e molti senatori vedono nel dibattito parlamentare un inutile intralcio sulla strada dell'approvazione di riforme che, nel tempo, stanno assumendo un carattere vagamente mitologico?
“Fare qualcosa, purché lo si faccia subito” è il motto che ha portato, da un lato, il Movimento Cinque Stelle a sfiorare il 30% dei consensi alle ultime elezioni politiche e. dall'altro, Matteo Renzi alla segreteria del Partito Democratico.


E non vale, forse, il medesimo discorso quando l'obiettivo ultimo della nuova (?) legge elettorale è la governabilità? L'italicum, da un lato, prevede soglie di sbagliamento altissime (ma, su questo, pare che i partiti stiano lavorando) e, dall'altro, offre un premio di maggioranza molto, troppo elevato. Alcune simulazioni prevedono un Parlamento abitato da tre o quattro partiti.
Verso quale modello di democrazia stiamo viaggiando? Oggi le opposizioni trovano il microfono chiuso; domani, invece, rischieranno di trovare sbarrate le porte del Parlamento.

03/02/14

SEL Macerata contro l'omofobia, per il registro delle unioni civili

Post pubblicato nel blog del Circolo SEL Macerata, nel blog della Federazione SEL Macerata e nel blog di SEL Marche.


Da qualunque prospettiva lo si voglia analizzare, l'ordine del giorno presentato da Giuliano Meschini (Italia dei Valori), ed approvato grazie al voto favorevoli di alcuni esponenti del Partito Democratico (che sembrano dare un'interpretazione tutta loro delle parole del neo segretario Matteo Renzi), contiene parole e concetti che, nel 2014, dovrebbero essere stati già superati.
Nella mozione si afferma che il comune di Macerata si impegna ad impedire “l’introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, la possibilità di affidamento ed adozione di minori da parte di coppie dello stesso sesso”. Meschini ed i suoi colleghi che hanno votato favorevolmente dimenticano, forse, che un comune non ha il potere di deliberare su tali questioni. È evidente, quindi, il carattere strumentale e ciecamente ideologico di tali parole.
Sinistra Ecologia Libertà, nel corso dell'ultima verifica programmatica, aveva messo al primo posto l'istituzione del registro delle unioni civili da parte dell’Amministrazione comunale di Macerata. Il Partito Democratico, nella persona del suo segretario Paolo Micozzi, non aveva mosso obiezioni in questo senso.
La votazione dell'altro giorno sconfessa gli accordi presi in quella sede. Ci aspettiamo, allora, che il segretario del Partito Democratico ponga rimedio a questa vicenda imbarazzante, combattendo l’ostracismo del suo partito nei confronti dell’istituzione del registro delle coppie di fatto nel Comune di Macerata come segno tangibile di tutela dei diritti civili e di contrasto all’omofobia, contro i rigurgiti dell’intolleranza clericale.
Alcune associazioni, come ANPI, Arci ed Arcigay, si sono già pronunciate chiaramente contro l'ordine del giorno. Parole critiche sono arrivate anche da alcuni esponenti dello stesso Partito Democratico.
Anche il circolo di Macerata di SEL si schiera senza se e senza ma contro l'omofobia, nella speranza che il consiglio comunale riveda la decisione presa lo scorso 30 gennaio.

01/02/14

Il ParaVerolo - ventunesima giornata

Post pubblicato su Ti Amo Campionato.


Arriva, quasi fuori tempo massimo, il ParaVerolo della ventunesima giornata.
Sfumato, per ovvie ed evidenti ragioni, il terzo successo per Gigi Buffon, il premio resta, in ogni caso, a casa Juventus.
Sì, perché Marco Storari dimostra, ancora una volta, qualcosa di più di un semplice secondo portiere: Klose stava già esultando, ma il riflesso con cui il numero trenta bianconero devia la sfera sulla trasferta è prodigioso. E consente alla sua Juventus di uscire dall'Olimpico con un buon punto al termine di una partita largamente giocata in inferiorità numerica.