24/07/14

SEL Macerata: piena fiducia nei confronti di Stefania Monteverde

Articolo pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata.


La delibera sul centro storico che è stata recentemente approvata dalla giunta non è quella che avremmo voluto.
È, comunque, il punto di mediazione più alto raggiungibile tra le varie anime e le varie sensibilità della maggioranza.
Riteniamo che questo provvedimento debba essere letto come un punto di partenza verso la realizzazione di un centro storico fruibile liberamente, senza ritrovarsi a dover compiere improbabili slalom tra le macchine in sosta.
Togliere le automobili da piazza della Libertà è un primo passo in questa direzione. Non sufficiente, non risolutorio. Ma è, comunque, un primo punto fermo nel percorso di riqualificazione del nostro centro storico.
Negli ultimi giorni, il dibattito su questo tema è stato alimentato dal contributo – tra gli altri – di Lorenzo Marconi e Maria Teresa Carloni. Sia Lorenzo che Pilli sono due figure molto importanti non solo per Sinistra Ecologia Libertà, ma per tutta la sinistra maceratese. Tuttavia, le loro parole vanno lette come un apporto personale al dibattito in corso. Sono parole che, in ogni caso, si fanno portavoce di quella che è e resta una istanza forte di Sinistra Ecologia Libertà: l'idea di una piazza pedonale.
Sempre in questi giorni, Stefania Monteverde è stata al centro di critiche molto pesanti, culminate nella richiesta delle sue dimissioni. La mia, la nostra risposta a tutto questo non può che essere una: piena fiducia in Stefania e nelle sue qualità. D'altro canto, quanto fatto in questi anni (tanto in precedenza alle politiche sociali quanto ora alla cultura) parla a suo favore.

03/07/14

Verso il 2015: prima le idee

Articolo pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata.


Si sta facendo un gran parlare, in questi giorni, dell'appuntamento elettorale del 2015.
Il Partito Democratico ha già lasciato intendere che il suo prossimo candidato sindaco sarà deciso tramite le primarie.
Tuttavia, primarie sì - primarie no rischia di essere un dibattito sterile che non affronta il nodo della questione e finisce per essere una sorta di regolamento di conti che allontanerebbe ancora di più le donne e gli uomini di Macerata dalle vicende politiche della nostra città.
Siamo l'amministrazione uscente: questo impone, a nostro avviso, una riflessione seria e serena sul nostro operato, prima di partire con il totonomi.
Bianchini e Mandrelli, in occasione dell'incontro pubblico promosso qualche giorno fa da Pensare Macerata, hanno espresso un giudizio molto severo sull'operato della giunta e del consiglio in carica.
Un giudizio che noi, come SEL Macerata, non ci sentiamo di condividere.
È inutile nascondere che alcune situazioni sarebbero dovute essere gestite in maniera migliore: pensiamo, per fare un esempio, alla vicenda Carelli che, nonostante le richieste dell'intera coalizione, è ancora al suo posto alla presidenza della terza commissione. Ancora, si pensi all'ottimismo - con ogni probabilità eccessivo - sbandierato dal Sindaco sul tema spinoso del polo natatorio di Fontescodella.
Non possiamo, però, dimenticare che qualcosa di buono, in questi anni, si è fatto e si sta facendo. Alla festa dell'Europa citata dagli stessi Bianchini e Mandrelli, aggiungiamo le politiche sociali e culturali adottate dalla nostra città. Si pensi, ad esempio, a Macerata Racconta, che, negli anni, si è affermata come un appuntamento imperdibile della primavera maceratese. O, da ultimo, si prenda la recente inaugurazione di Palazzo Buonaccorsi.
Siamo riusciti a mantenere buoni standard qualitativi, nonostante le difficoltà (che non possono trasformarsi in alibi) che derivano da una situazione nazionale ed europea tutt'altro che florida.
Quanto fatto non rappresenta di certo un punto di arrivo. Piuttosto, è un punto di partenza nella costruzione della Macerata che sarà.
Parliamo di contenuti e di idee, più che di persone: è, questo, il modo migliore per allacciare (o riallacciare) un buon rapporto con la cittadinanza.

02/07/14

"L'altro" centro storico

Articolo pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata, della federazione SEL Macerata e su Via Libera.


È di qualche giorno fa la notizia dell'approvazione di una delibera della giunta del comune di Macerata che riorganizza l'accesso delle vetture al centro storico di Macerata.
Ci piace l'idea che, finalmente, le persone possano riappropriarsi della piazza principale di Macerata per passeggiare o sedere sulle panchine e che, magari, i più piccoli possano tirare due calci ad un pallone sotto la torre dell'orologio senza doversi preoccupare del traffico delle auto né delle vetture in sosta.
Lentamente, piazza della Libertà si era trasformata in un parcheggio a cielo aperto, riempiendosi di macchine parcheggiate in ogni posizione possibile ed immaginabile.
Nei giorni immediatamente successivi al lancio del provvedimento, i media locali hanno dato ampio risalto alle proteste di una fetta dei commercianti che lavorano in centro, preoccupati perché, a loro avviso, la chiusura alle automobili comporterebbe grossi problemi alle loro attività.
A questo proposito, è bene ricordare che la giunta ha previsto alcuni posti per una sosta rapida (di 30 e 50 minuti) in via Gramsci ed in via Berardi; che i parcheggi a pagamento saranno gratuiti a partire dalle ore 19:00 (e non più dalle 20:00) e che sarà possibile sostare gratuitamente nel silos in via Armaroli fino alle ore 02:00.
Riteniamo che questo provvedimento possa essere un punto di partenza nella costruzione di un nuovo rapporto tra i cittadini maceratesi e quanto vive dentro ed a ridosso delle mura. Per questo ci piacerebbe che partecipassero al dibattito in corso tutte le forze vive del centro storico e, più in generale, della città: dai residenti a chi, semplicemente, sale le scalette per fare una passeggiata, fino ad arrivare agli studenti, una categoria a cui – troppo spesso – non viene riconosciuta l'importanza che ha nella vita della nostra città. Il confronto sul centro storico di oggi e su quello di domani non può e non deve restare “ostaggio” di una parte. Al contrario, ci piacerebbe che fosse il più partecipato possibile. Auspichiamo, inoltre, un dibattito che non si fermi alla mera protesta, ma che, al contrario, risponda alle aperture della giunta avanzando proposte che, fermo restando l'impianto del provvedimento, apportino ulteriori miglioramenti.
Noi, come coordinamento cittadino di SEL, crediamo che i centri storici appartengano alle persone, non alle macchine.
La nostra idea di centro storico è quella che si concretizza – per fare qualche esempio – durante Macerata Racconta, la Festa dell'Europa o Musicultura, quando il traffico delle autovetture lascia spazio a quello di donne e uomini, di ragazze e ragazzi che vivono a pieno piazza della Libertà e corso della Repubblica, via Gramsci e piazza Cesare Battisti.
La nostra idea di centro storico, nella vita di tutti i giorni, è quella di una piazza (e non solo) in cui si possa passeggiare in tranquillità, senza fare lo slalom tra le varie automobili. E chi ha detto che, alla passeggiata, non si possa abbinare l'acquisto di un libro, di una camicia e di un paio di occhiali o la consumazione di un caffè e di un aperitivo?