Articolo pubblicato su Tutto Granata.
Alla fine di ogni sessione di calciomercato, la domanda che ciascun tifoso si pone è, più o meno, la seguente: “la mia squadra del cuore si è rafforzata?”.
E qual è la risposta che si dà il tifoso del Toro? Credo di andare controcorrente quando dico che i granata hanno condotto un buon mercato.
Trattenere Cerci ed Immobile era quasi impossibile; ed infatti i due azzurri non sono più a disposizione di mister Ventura.
Sono arrivati Quagliarella ed Amauri, ma intorno a loro – soprattutto all'ex attaccante del Parma – vi è molto scetticismo.
Ma chi erano, l'estate scorsa, Alessio Cerci e Ciro Immobile?
Il primo era un'ala destra che solo Ventura aveva saputo domare, arrivando a disegnargli il nuovo ruolo di seconda punta.
L'altro era un attaccante reduce da un primo anno di Serie A al di sotto delle aspettative con la maglia del Genoa.
Anche allora, casualmente, il Torino si era privato di due pezzi da novanta del suo organico: capitan Rolando Bianchi ed Angelo Ogbonna.
Ciò nonostante, Ventura ha saputo costruire una squadra che, collezionando una buona prestazione dietro l'altra, è arrivata a bussare alle porte dell'Europa League.
Per ben figurare nel palcoscenico continentale, Cairo ha portato a Torino l'esperienza di Nocerino, Molinaro e dei già citati Amauri e Quagliarella. È arrivato l'ex interista Benassi, centrocampista molto interessante. Fanno loro compagnia altri calciatori sulla carta di secondo piano, tra i quali Martinez, che pare aver già convinto Ventura.
È stato confermato l'intero blocco arretrato, protagonista – l'anno scorso – di un ottimo campionato. E c'è ancora El Kaddouri: sarà la stagione della sua consacrazione?
Certo: forse alcuni tifosi speravano nell'arrivo di qualche nome maggiormente accattivante. Ma credo ci siano tutti gli ingredienti per disputare un'altra buona stagione. La conferma di Giampiero Ventura, in questo senso, è la garanzia migliore su cui può contare il popolo granata.

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