In questi giorni, è tornata al centro del dibattito politico la possibilità che l'APM acquisisca il ParkSì.
Sarebbe un'operazione significativa ed importante, che andrebbe ad inserirsi nel contesto della riqualificazione del centro storico avviata da questa amministrazione. Il parcheggio può risultare strategico per il futuro, oltre che come struttura da recuperare al servizio del centro storico, anche in relazione all'imminente trasferimento, a pochi metri dall'ascensore, del giudice di pace. Si aggiunge, a tutto questo, la possibilità di fornire un servizio di posto auto ai residenti, senza considerare che l’apertura giornaliera acquisirà ulteriori entrate.
Oggi, il ParkSì viene utilizzato al di sotto rispetto a quelle che sono le sue potenzialità. Una sua gestione a pieno regime potrebbe, se non aumentare il numero di parcheggi effettivamente fruibili, quantomeno razionalizzare ed ottimizzare quelli esistenti, soprattutto nel fine settimana.
Andrebbe pianificata una politica dei prezzi che renda appetibile e conveniente l'utilizzo del ParkSì, pensando – ad esempio – ad agevolazioni e convenzioni destinate, per fare un paio di esempi tra i tanti possibili, ai residenti o agli studenti pendolari.
Lascia, invece, qualche perplessità in più la questione relativa alle cifre attorno alle quali potrebbe chiudersi l'affare. Ma, collegando al tema del ParkSì quello annoso del parcheggio di Rampa Zara, è prioritario mettere a pieno regime le strutture attuali ed i servizi ad esse connesse con progetti e prezzi adeguati. Riqualificare l'esistente, dunque, invece di avviare la costruzione di nuove opere che produrrebbero un ulteriore consumo del territorio ed un investimento decisamente più consistente (e, con ogni probabilità, meno redditizio).
L'auspicio, allora, è che si riesca ad arrivare ad una conclusione – in tempi ragionevoli – che restituisca a Macerata un ParkSì pienamente operativo a condizioni sostenibili sotto tutti i punti di vista.

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