25/05/16

La Ciclopica - Festa della bicicletta

Articolo pubblicato su Via Libera.


La bicicletta si veste a festa.
L'associazione Ciclo Stile dedica un pomeriggio – quello di sabato 28 maggio – alla bicicletta, e ad una maggiore attenzione alla tematica della mobilità sostenibile.
La Ciclopica è un invito agli amanti della bicicletta, grandi e piccoli. Si parte alle 16:30, con giochi ed animazione per bambini. Si prosegue con il frestyle show (previsto alle ore 18:00) e, alle 20:00, con la critical mass. La giornata si chiude con la cena ciclopica.
Non sarà, tuttavia, un momento di sola festa. L'incidente di pochi giorni fa (un ragazzo di appena 16 anni è stato investito mentre si stava allenando in bicicletta con i suoi compagni di squadra, ed ora è ricoverato in coma farmacologico al Torrette di Ancona) impone una riflessione sulle condizioni delle nostre strade, luoghi nei quali sempre più le macchine spadroneggiano e sempre più ridotta, al contrario, è l'agibilità dei pedoni e di chi si muove su due ruote, a cominciare proprio dalla bicicletta.


L'obiettivo, dunque, è quello di unire l'utile al dilettevole: tenere assieme il piacere di una pedalata in bicicletta con la necessità di costruire una maggiore consapevolezza attorno al tema della mobilità. Una mobilità che non può esaurirsi con l'utilizzo della propria autovettura, ma che deve indagare, scoprire e potenziare gli altri mezzi, anche a partire da quelli pubblici.
La Ciclopica è preceduta, venerdì 27, dalla Bike Long Ride “Marche Londra”: Macerata, infatti, è una delle tappe della long ride cicloturistica organizzata da Marchebikelife e CineVel viaggi d'autore. Per l'occasione, si sta organizzando un Bici Flash Mob: l'appuntamento è alle 14:30 ai giardini Diaz, per poi partire, in sella alla propria bicicletta, alla volta dello Sferisterio.

19/05/16

SI parte! Prima assemblea regionale di Sinistra Italiana nelle Marche


Dopo tanto (forse troppo) tempo, il dibattito sulla necessità di costruire un nuovo soggetto della sinistra italiana sembra aver avuto un momento di svolta in seguito a Cosmopolitica.
Da febbraio ad oggi, si sono susseguiti numerosi incontri per radicare questo progetto nei territori. Da più parti, si sono riunite le prime assemblee regionali del nascente partito.
Le Marche non fanno eccezione. L'assemblea regionale di Sinistra Italiana si terrà domenica 22 maggio ad Ancona, a partire dalle 10:30, presso il Circolo Operaio Walter Germontari (via Colleverde, 2). Il programma è il seguente:
  • 11:00-12:00. Prima Plenaria. "Pensieri in democrazia: Verso il referendum costituzionale". Introducono la discussione: Avv. Antonio Di Stasi, On. Stefano Quaranta.
  • 12:00-13:00. Seconda Plenaria. "Il diritto alla salute: La Sanità pubblica" Introduce la discussione: On. Marisa Nicchi.
  • 13:30-14:30. Pausa pranzo.
  • 14:30-18:00. Dibattito.
  • 18:00-19:00. Adempimenti e conclusioni di Maria Pia Pizzolante.


L'invito è quello di partecipare e collaborare attivamente alla costruzione del nuovo partito della sinistra italiana.

18/05/16

Immigrazione, integrazione, sicurezza: le nuove sfide dell'Europa viste da Massimo D'Alema

Articolo pubblicato su Via Libera.


Immigrazione, integrazione e sicurezza, oltre ad una rapida appendice sul referendum confermativo di ottobre sulla riforma costituzionale voluta dal governo presieduto da Matteo Renzi.
Sono questi gli argomenti trattati da Massimo D'Alema nell'incontro organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali dell'Università degli Studi di Macerata.
Nella sua lunga militanza politica, D'Alema è stato deputato per sette legislature: è entrato in Parlamento del 1987 ed è stato, nel bene e nel male, uno dei protagonisti della vita politica del nostro paese. Primo Ministro a cavallo tra il 1998 ed il 2000, ha, inoltre, ricoperto la carica di Ministro degli affari esteri e vicepresidente del Consiglio nel secondo governo Prodi ed è stato Presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR).
Oggi, invece, dopo aver rinunciato al seggio in Parlamento in seguito alla vittoria di Pier Luigi Bersani alle elezioni primarie di Italia Bene Comune, D'Alema presiede Italianieuropei, fondazione di cultura politica accreditata quale uno tra i think tank politici più rilevanti.
Ed è proprio in questa veste che, venerdì scorso, l'aula Magna dell'ateneo maceratese ha aperto le sue porte al primo ex comunista ad arrivare a Palazzo Chigi. Introdotto dal professor Gianluca Busilacchi (docente di Sociologia del welfare europeo presso l'ateneo locale), e preceduto dai saluti del professor Luigi Lacchè (Rettore dell'Università di Macerata) e del professor Francesco Adornato (Direttore del Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali), D'Alema ha dialogato con Chiara Paduano, giornalista del TGR Marche. Una bella chiacchierata, due ore dense nelle quali sono state affrontate le questioni più delicate che l'Europa è chiamata ad affrontare.
Stretta tra le spinte nazionaliste e la costruzione di muri che nulla hanno a che vedere con l'idea di Altiero Spinelli, l'Europa vede il suo futuro sempre più nebuloso ed incerto.
Il pensiero di D'Alema, in merito, non è molto lontano dalle parole che Laura Boldrini ha pronunciato pochi mesi fa nel suo incontro all'Università di Macerata.


Un discorso, quello dell'ex segretario e presidente dei Democratici di Sinistra, lucido e puntuale. D'Alema sposa le parole di Papa Francesco, che dovrebbero spronare la politica a fare di più ed a fare meglio. Bergoglio parla di una terza guerra mondiale in corso, e D'Alema non nasconde le forti responsabilità dell'Occidente sui troppi conflitti in giro per il mondo che creano ed alimentano il fenomeno dei rifugiati. Alle porte dell'Europa bussa una massa sempre più corposa di donne e di uomini, di bambine e di bambini che scappa dalla fame e dalla povertà, in cerca di un futuro migliore. D'Alema non tace neanche quando si tratta di mettere a nudo le mancanze della nostra legislazione; sia in materia di concessione del diritto d'asilo, sia per quanto riguarda le legge Bossi – Fini. Non sono mancate le stoccate a chi, oggi, alimenta (e, spesso, distorce) il dibattito pubblico: se la polemica con Alfano per la mancata cancellazione del reato di clandestinità resta più lieve, quella con Matteo Salvini si fa più forte e marcata: in un paese che si rivela incapace di distinguere le bufale dalle notizie, ed in cui la percezione dei fenomeni (soprattutto quando si parla di migrazione) è nettamente diversa dalla realtà dei fatti, possono bastare i freddi numeri a smontare le folli teorie di Salvini. Volendo ridurre la questione al solo lato economico, se – come auspicano i vari Salvini e Meloni – gli immigrati tornassero a casa loro, il primo effetto sarebbe l'impossibilità, per lo Stato italiano, di pagare le pensioni ai cittadini italiani. Ci si ricorda dei migranti solo quando vengono chiamati a pagare tasse e contributi fondamentali per l'equilibrio delle nostre finanze. La ricetta di D'Alema per un'Europa più sicura ed accogliente è quella di concedere pieni diritti ai migranti: da qui, ad esempio, l'idea di prevedere la possibilità di donare l'otto per mille alla comunità islamica, o la possibilità che lo Stato costruisca luoghi di culto dedicati ai musulmani.
Quando parla delle recenti elezioni austriache, D'Alema mette in guardia dai pericoli di una sinistra che, quando rinuncia ai suoi ideali e sposa le politiche dei suoi avversari, viene abbandonata dal suo popolo: molto banalmente, se la sinistra non fa la sinistra, vince la destra. Una considerazione semplice e vera, che, però, lascia spazio ad un quesito a cui, probabilmente, sarà impossibile rispondere: è vero che una sinistra che fugge dalle sue idee è perdente. Ma, limitando l'osservazione all'Italia, viene da chiedersi quante e quali siano le responsabilità di Massimo D'Alema, di fronte ad una sinistra che, incapace di fare il suo mestiere, ha aperto varchi sempre più difficili da chiudere alle destre ed a chi, oggi, rifiuta l'Europa come possibile unione democratica dei popoli del continente.

17/05/16

Incontriamoci ed intrecciamoci


Domenica 22 Maggio ad Ancona.
Per ridare senso alla parola “POLITICA”, per costruire insieme uno spazio aperto, democratico ed autonomo.
Non è un annuncio, è “solo” una proposta, la NOSTRA!
Che ci agitiamo, ci muoviamo, ci mobilitiamo, fino al punto di farci carico del lancio di un processo costituente di una nuova storia politica, in grado di prospettare un’alternativa non soltanto all'esistente, al governo attuale, all'Europa dei muri e della precarietà, ma anche agli ultimi 20 anni di sinistra partitica e sindacale che avrebbe dovuto rappresentarci mentre aveva già perso visione, senso, ANIMA.
Andare oltre l’esistente, ripensare i rapporti tra le persone e con il mondo e non lasciare indietro nessuno. È quello che si potrebbe riuscire a fare, costruendo reti e ponti, abbattendo barriere, provando a restituire SPERANZE ai tanti che oggi sono fuori dai meccanismi di inclusione e rappresentanza.
Ma per riuscirci dobbiamo essere in tanti e tante, rifuggire la purezza ed il settarismo, e mettere al centro della scena politica la maggioranza invisibile.
Ecco, tutto questo è COSMOPOLITICA MARCHE, o almeno vuole esserlo, e ci siamo immaginati strumenti, campagne, mobilitazioni, piattaforme digitali, ma ci serve la volontà e la competenza di tanti donne e uomini per guardare verso l’unico parametro che per noi è davvero importante: la VITA REALE dei soggetti fragili e la possibilità di fare la differenza per loro.
Un soggetto politico nuovo, basato sul criterio dell’utilità, che generi nuova militanza e che sia davvero, fino in fondo, aperto ed inclusivo.
E per questo ci mettiamo in cammino, su una strada tutta da percorrere e costruire insieme a chi avrà la voglia, il coraggio o l’incoscienza di venire con noi.
Ed ora… SI PARTE!


11/05/16

Due per mille, noi per tutti

Articolo pubblicato nel blog della federazione della provincia di Macerata di SEL.


Quello dei costi della politica (o, volendo allargare il campo di lettura, delle spese necessarie per un equo, corretto e giusto funzionamento della democrazia) è un tema scomodo. È un argomento poco popolare, uno di quelli attorno ai quali è possibile solleticare e stuzzicare la pancia della gente per guadagnare facili consensi.
Vi è, però, un dato di fatto incontrovertibile: la politica ha un costo. Costano i volantini che si distribuiscono per informare e sensibilizzare la popolazione. Costa la burocrazia necessaria ad organizzare molti eventi pubblici. Costa, ancora, l'affitto di una sede.
A fronte di tutto ciò, la politica rischia di degenerare in un giochino nelle mani di qualcuno che ha denari sufficienti da potersi permettere divertimenti sfiziosi. E poco importa se il tizio si chiami Silvio Berlusconi o Beppe Grillo.
Ma la politica non può neanche permettersi di essere vittima e succube dei poteri delle lobby, che finanziano questo candidato o quel partito, nella certezza che, presto o tardi, l'investimento fatto per aiutare gli amici porterà i frutti attesi e desiderati. Il pensiero corre alle dimissioni di Federica Guidi, finita nell'occhio del ciclone per un'intercettazione telefonica in cui l'ex Ministro rassicurava il suo compagno in merito all'approvazione di un emendamento che avrebbe favorito gli interessi di Gianluca Gemelli in Tempa Rossa.
La buona politica, per mettersi in circolo, ha bisogno di denaro libero da interessi particolari.
Abolito il finanziamento pubblico, oggi la fonte di finanziamento più accessibile è quella rappresentata dalla scelta, da parte dei cittadini, di destinare il due per mille dell'Irpef ad un partito politico.


Donare il due per mille a Sinistra Ecologia Libertà significa investire in un progetto di sinistra, a favore dell'ambiente e di un lavoro da retribuire e tutelare, per un mondo più uguale e solidale. Significa, inoltre, avere l'opportunità di formare i giovani alla democrazia ed alla buona politica, agire per la solidarietà, per l'ecologia e per la pace. SEL, infine, si impegna ad utilizzare i fondi così raccolti nel percorso costituente del nuovo soggetto della sinistra italiana, il cui congresso fondativo sarà celebrato a dicembre. In questo modo, l'organizzazione di eventi come Human Factor e Cosmopolitica continuerà ad essere possibile.
La politica, nel suo significato più autentico, non può ridursi ad un gioco tra ricchi: con un gesto solo apparentemente piccolo e simbolico, è possibile difendere ed affermare valori come la libertà, la democrazia e l'onestà.
Per donare il due per mille a SEL, è sufficiente scrivere il codice U25 nell'apposita casella e presentarla insieme alla Dichiarazione dei Redditi. Chi, invece, ha ricevuto la certificazione unica 2016 (CU2016), può compilare la scheda scrivendo il codice U25 nell’apposito spazio e firmarla.

05/05/16

"Gli inganni": appuntamento con la sesta edizione di Macerata Racconta

Articolo pubblicato su Via Libera.


Il mese di maggio porta in dote a Macerata l'edizione numero sei di Macerata Racconta.
Organizzata dall'associazione conTESTO, tale rassegna si sta affermando sempre di più come un fiore all'occhiello della nostra città.
Da lunedì 2 a sabato 8 maggio, ci attendono sette giorni densi di appuntamenti (più di sessanta), divisi tra incontri letterari, spettacoli, mostre, concerti, laboratori, convegni e premi, che si aggiungono alla fiera dell'editoria “Marche Libri”.
“Gli inganni” è il tema scelto per l'edizione 2016 di Macerata Racconta. Sono numerosi gli ospiti che arriveranno a Macerata a discuterne: da Loris Campetti a Massimo Recalcati, da Piergiorgio Odifreddi a Marco Balzano, per finire con Gianluigi Nuzzi e tanti altri ancora.
Ad accompagnare questi appuntamenti, si sussegue una serie di incontri nati dalle sinergie con le altre realtà, istituzionali ed associative, del nostro territorio.
Ecco, allora, il convegno, organizzato dal Dipartimento di Scienze della formazioni, dei beni culturali e del turismo e dal Dipartimento di Studi umanistici sulla percezione e sulla comunicazione del patrimonio nel contesto multiculturale; la conferenza sul diritto di migrare tra sogni e inganni, organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza e l'ordine degli avvocati di Macerata.
Ancora: all'interno dell'UniFestival, ed in collaborazione con Officina Universitaria, si inserisce lo spettacolo teatrale “Else”, a cura del Teatro Rebis. Non può mancare la musica, con il concerto dei Lettera 22 al Duma.
La Galleria Mirionima, la Galleria Antichi Forni ed il Duma ospitano tre esposizioni: rispettivamente, “Inganni” (collettiva artistica degli studenti dell'ABA di Macerata), “Aethere” (personale artistica di Alfonso e Massimiliano Cacchiarelli Principi) e “Jeux” (personale fotografica di Massimo Zanconi).
Infine, la fiera dell'editoria: “Marche Libri” apre i battenti domani alle 16:30, con la presenza di più di quaranta editori.
Macerata Racconta chiude i battenti con l'appendice di giovedì 12 maggio al cinema Excelsior, con la proiezione, organizzata dal CSA Sisma, di “Calma e Gesso. In viaggio con Mario Dondero”.
Ulteriori informazioni, oltre al programma completo e dettagliato, sono disponibili nel sito ufficiale di Macerata Racconta.

04/05/16

Dieci anni di Officina Universitaria

Articolo pubblicato su Via Libera.


Anche il più lungo dei viaggi parte con un passo, a volte anche molto piccolo.
Era il 2006, quando Officina Universitaria muoveva i primi passi di un viaggio che, ancora oggi, a distanza di dieci anni, la vede in cammino.
Una decade è un periodo di tempo sufficientemente importante da fermarsi a riflettere, capire cosa si è fatto, cosa resta da fare e restituire qualcosa alla comunità di appartenenza.
Come ogni storia, anche quella di Officina Universitaria ha riservato alti e bassi: dal risultato magro delle elezioni del 2007 agli anni dell'Onda, dal rilancio del 2010 alla conferma del 2012; fino ad arrivare allo straordinario risultato delle recenti elezioni universitarie.
Con tutta probabilità, la vera forza di Officina Universitaria è stata la sua capacità di interpretare il ruolo di sindacato studentesco, affermandosi come un'associazione di studenti tra studenti: un'associazione aperta, che si conferma tale anche in occasione dei festeggiamenti per il suo compleanno numero dieci.


Nasce da qui l'idea di un festival artistico e culturale a misura di studente: cinque giorni di cultura libera, che stimoli la partecipazione della comunità studentesca e cittadina, per rafforzare il legame tra Macerata e la sua università.
Il festival inizia oggi e termina venerdì 6 maggio. Ogni giornata è dedicata all'approfondimento di una tematica specifica.
Si parte con “Arte e Pazzia” per discutere, grazie ed insieme a Paolo Nanni, del connubio, spesso vincente, tra spunti artistici e scarse condizioni di igiene mentali.
Si prosegue con“Arte e Politica”: i dieci anni di Officina Universitaria vengono ripercorsi con una chiave di lettura originale: si affronta il tema dell'arte nella politica o della politica nell'arte. Intervengono Francesco Pesaresi, con le sue canzoni – tanto leggere quanto incisive e coinvolgenti – e con la sua esperienza artistica, e Marco Gentili, con i suoi scatti fotografici sul muro di Berlino.
Si chiude con “Arte, popoli e aggregazione”: il professor Marcello La Matina ed il professor Vincenzo Caporaletti discutono sulla storia del blues. A seguire, jam session culturale di tutte le arti ed i talenti che i ragazzi vogliono portarsi dietro.
Tre giorni densi ed ambiziosi: perché, come amano ricordare ed affermare le ragazze ed i ragazzi di Officina Universitaria, nessuno, in questi anni, è riuscito a fermare il loro vento con le mani. Anche stavolta – giurano – sono pronti a farlo soffiare senza sosta.