23/09/16

#PorteAperte sulla sinistra che sarà


Il percorso costituente di Sinistra Italiana, pur con qualche ostacolo di troppo, procede.
Nei contributi delle compagne e dei compagni impegnate in questo viaggio, emerge molto spesso la necessità di costruire un partito aperto e plurale, che sia radicato nella società e sappia offrire soluzioni praticabili ad una crisi che, anche a causa delle politiche inefficaci (e, sostanzialmente, simili) promosse dai socialisti e dai popolari, non accenna ad allentare la sua morsa sulle vite di tutte e tutti noi.
Tante, troppe volte si è discusso della necessità di avere un partito della sinistra all’altezza delle (enormi) sfide dei nostri tempi.
Archiviata la stagione delle due sinistre, quella riformista e quella massimalista, sembra che la nascita del Partito Democratico abbia innescato un corto circuito in quello che è restato della vecchia sinistra radicale, che, raramente, ha saputo conquistare le luci della ribalta dello scenario politico.
Il tentativo di riaprire la partita – siamo ad Italia Bene Comune – è durato il battito di ciglia di una campagna elettorale, ed è stato vanificato ed annullato dal governo Letta.
Da quel momento in poi, il dibattito politico – a sinistra – è sembrato concentrarsi sui metri che distanziassero ciascuna formazione politica (sempre più piccola e, quindi, sempre più irrilevante) dal PD. La politica, quella vera, è rimasta fuori dalla porta, spettatrice di uno spettacolo a tratti indecoroso, che ha prodotto un distacco, una delusione ed una disillusione sempre maggiore tra la classe politica e quello che dovrebbe essere il suo popolo.
Insomma: tanto più il mondo cambiava, tanto più la sinistra si è ritrovata impegnata a guardarsi l’ombelico e ad avventurarsi in scontri sempre più rivolti agli addetti ai lavori e sempre meno in grado di essere compresi dalle donne e dagli uomini che, ogni giorno, vivono sulla propria pelle gli effetti della crisi economico – finanziaria.
È scoccata, e non da oggi, l’ora di invertire la rotta, per evitare che Sinistra Italiana venga contaminata dai vizi che, negli ultimi tempi, a sinistra, hanno dominato la scena.
Porte Aperte, l’appuntamento che si terrà sabato in piazza Santa Maria Liberatrice a Roma, nasce con l’idea di rimettere le persone in carne ed ossa al centro della scena.
Sul palco si alterneranno molte personalità della sinistra: da pezzi del gruppo parlamentare di SI – SEL (a partire da Lara Ricciatti) ai giornalisti Alessandro Gilioli e Saverio Tommasi, da Paola Natalicchio a Giuliano Pisapia (con le loro testimonianze sulle pratiche del buon governo della città), da Yanis Varoufakis e Iacopo Melio (presenti con contributo video) ad Ilaria Cucchi, da “Mapi” Pizzolante a Marco Furfaro, e tante e tanti altri ancora.
Tutte e tutti porteranno il loro contributo per aprire le porte del recinto nel quale la sinistra si è chiusa e per costruire una storia che sia nuova davvero, assieme a chi sarà in piazza Santa Maria Liberatrice, per mettersi (e rimettersi) in gioco.
“Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia.”

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