12/12/19

Liliana Segre cittadina onoraria di Macerata

L’Italia è una Repubblica democratica figlia della Resistenza.
La dodicesima disposizione transitoria e finale della Costituzione (il testo di riferimento di tutte e tutti noi, sia come persone che come classe politica) vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista.
La legge Mancino, approvata negli anni novanta, contrasta ogni forma di violenza e di discriminazione.
Nonostante questo impianto normativo apparentemente solido e robusto, negli ultimi tempi si sono registrati alcuni fatti di cronaca preoccupanti: gli insulti a sfondo razzista ricevuti da Mario Balotelli a Verona, ma anche quelli che si sono sentiti in campi da calcio o da basket in cui erano impegnati dei bambini di colore, apostrofati da alcuni genitori con frasi irripetibili.
Per alcuni aspetti, Liliana Segre rappresenta idealmente la punta di un iceberg.
Liliana Segre non ha bisogno di presentazioni. Tutte e tutti noi conosciamo la sua storia, che è quella di una donna di quasi novanta anni che, bambina, è sopravvissuta all’inferno di Auschwitz.
Nel 2018 è stata nominata Senatrice a vita dal Presidente della Repubblica. Da subito, è stata la promotrice di una commissione parlamentare di indirizzo e controllo su fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo ed istigazione ad odio e violenza. Lo scorso 30 ottobre il Senato ha approvato una mozione che istituisce questa commissione (con l’astensione dei principali partiti del centrodestra). Nei giorni immediatamente successivi, Liliana Segre è stata oggetto di numerosi attacchi via web, tanto da esserle assegnata una scorta.
È un paradosso: Liliana Segre andrebbe ringraziata per tutto quanto ha fatto per noi; è, lei stessa, una manifestazione vivente ed una testimonianza diretta di ciò che è stato il nazifascismo. Invece, si ritrova in una condizione che, di fatto, ne limita la libertà.
Macerata è una città democratica ed antifascista, come si è visto nella manifestazione del 10 febbraio 2018. Accoglienza, inclusione e rispetto della dignità umana sono alcuni dei suoi valori fondanti.
Gli organi istituzionali non possono tacere di fronte a quello che è successo negli ultimi tempi; è necessario prendere una posizione chiara. Per questo motivo, l’Ordine del giorno invita il Sindaco e la Giunta ad esprimere la solidarietà del Consiglio comunale a Liliana Segre e ad avviare il procedimento di condivisione con i gruppi consiliari per valutare la possibilità di concedere la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre.

28/11/19

Nota sul Consiglio comunale di martedì 26 novembre

La seduta del Consiglio comunale di martedì 26 novembre 2019 è andata deserta per l’assenza del numero legale. Come da regolamento, per tre volte il Presidente del Consiglio comunale ha effettuato l’appello e mai è stato raggiunto il quorum necessario.
Tanti, troppi, erano i banchi vuoti pure tra le fila della maggioranza, ma soprattutto ci sentiamo di stigmatizzare l’atteggiamento di alcuni dei consiglieri del centro-destra che, pur presenti in aula, al momento degli appelli, hanno volutamente fatto mancare il numero legale, senza nessun rispetto dell’istituzione che rappresentano.
È saltata, così, la discussione su alcuni punti quali la mozione di solidarietà al popolo curdo, fondamentale nella battaglia contro l’Isis, ma vittima di un ignobile attacco militare portato dalla Turchia, e l’ordine del giorno presentato dal nostro gruppo che invita la giunta comunale ed il Sindaco ad avviare le pratiche per conferire la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre.
Il dibattito che ne sarebbe scaturito sarebbe stato sicuramente partecipato ed interessante su temi sensibili a cui anche le istituzioni locali debbono prestare la dovuta attenzione. È davvero triste che, nel giorno in cui i social sono pieni delle immagini di una Camera tristemente vuota quando si discute del decreto sisma, il nostro Consiglio comunale abbia offerto uno spettacolo altrettanto desolante.
L’assise è stata rinviata a giovedì 28 novembre e, già preannunciando la nostra assenza per impegni di lavoro a cui non possiamo sottrarci, abbiamo chiesto un rinvio, anche tenendo conto della concomitanza dell’inaugurazione dei nuovi spazi della Biblioteca Mozzi Borgetti, un evento molto importante per la nostra città e a cui i consiglieri sono stati invitati e in gran parte hanno manifestato l’interesse a partecipare. Purtroppo parte di quella stessa opposizione che ha fatto mancare il numero legale martedì 26 novembre si è opposta al rinvio: legittimo, ma cui prodest? Non va certo a beneficio dei cittadini di Macerata.

12/11/19

Macerata: università e trasporto pubblico


Insieme a Lina Caraceni, ho presentato un Ordine del giorno che vuole provare ad essere una risposta ad una problematica segnalata dalle ragazze e dai ragazzi di Officina Universitaria (sindacato studentesco attivo nell'università da più di dieci anni e che negli ultimi tempi si è affermata quale prima lista alle elezioni universitarie) e che, però, può riguardare l’intera città.
La presenza dell’università è un fattore importantissimo per Macerata, al punto che potrebbe essere quasi impossibile immaginare la nostra città senza l’ateneo. Alcuni commercianti del centro storico hanno attaccato nelle loro vetrine un cartello con scritto che, senza università, il centro storico sarebbe un non luogo.
L’università cresce. Lo dicono i numeri delle immatricolazioni, ma lo dicono anche in progetti in campo: dall’ipotesi di un caffè letterario nei locali dell’ex bar King ai lavori di ampliamento a Vallebona.
Come si inserisce la crescita dell’università nel contesto della nostra città? La risposta a questa domanda si intreccia con un tema che a breve il consiglio sarà chiamato a discutere: mi riferisco al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.
Il Polo Bertelli, la sede distaccata di contrada Vallebona, ospita il Dipartimento di Scienze della Formazione, dei beni culturali e del turismo ed accoglie moltissimi studenti. È difficilmente raggiungibile a piedi, sopratutto per i fuori sede. Molti ragazzi, così, si rivolgono al trasporto pubblico per andare a lezione. Gli autobus, però, risultano poco funzionali negli orari di punta delle lezioni più frequentate: si sono registrati alcuni disagi, con corse piene e persone lasciate a terra.
È una situazione da monitorare: poche settimane fa abbiamo applaudito Greta e le migliaia di ragazze ed i ragazzi che sono scesi in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’emergenza climatica; lavorare per un trasporto pubblico efficiente e conveniente è un primo, piccolo passo nella direzione che quelle manifestazioni hanno indicato.
Una prima soluzione può essere l’introduzione di una corsa bis negli orari di punta. Si può, poi, ragionare su una revisione degli orari così da incontrare le esigenze degli studenti e, di riflesso, di tutte e tutti noi.
Vi è, poi, un altro tema: il rapporto tra la città di Macerata e gli studenti dell’università. Macerata dovrebbe mettere in campo pratiche e scelte finalizzate ad integrare ed includere la comunità studentesca nella vita della sua città. In questo senso, un piccolo, ma forse significativo gesto può essere l’introduzione di un’agevolazione sull'abbonamento dell’autobus urbano, così come avviene per gli studenti delle scuole e come avviene, per gli stessi universitari, in altre città, evidentemente consapevoli che la presenza dell’università può essere il motore per la sua crescita e per il suo sviluppo.

29/10/19

Saluto al congresso provinciale dell'Arci


Sabato pomeriggio ho portato il saluto della federazione di Macerata di Sinistra Italiana al congresso provinciale dell'Arci.
Il clima politico in cui stiamo vivendo non è buono. È un passaggio della relazione introduttiva che ho condiviso. È così in tutto il paese, non solo nella nostra città e nella nostra provincia.
È necessario fare un passo indietro e ritrovare la capacità di vivere tutte e tutti insieme.
Per raggiungere questo obiettivo, i partiti devono sicuramente riformarsi e tornare ad essere davvero aperti ed inclusivi. Ed è importante, io credo, che il mondo dell'associazionismo continui a lavorare come sta facendo.
L'Arci, nel nostro territorio, è una realtà consolidata ed in crescita: è questo il dato, indubbiamente positivo, che è emerso nella relazione introduttiva.

18/10/19

Prospettive di lotta e di governo - assemblea provinciale di Sinistra Italiana


L’ingresso di Liberi e Uguali nel secondo governo Conte apre nuove scenari e prospettive alle forze progressiste italiane.
Per discutere di tutto questo, Sinistra Italiana convoca l’assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti per martedì 22 ottobre, alle ore 20:00, presso i locali dell’Anpi (via Verdi, 10/A – Macerata).
Saranno presenti anche Giuseppe Buondonno, segretario regionale di Sinistra Italiana, e Claudio Grassi, coordinatore della segreteria nazionale.
L’assemblea sarà preceduta da un piccolo momento conviviale.

11/10/19

Appello per riqualificare la vita e la democrazia nelle Marche


Come donne e uomini presenti nei consigli comunali delle Marche conosciamo bene i gravi problemi dovuti alla mancanza di un intervento strategico da parte del governo della Regione. 
La negazione del diritto alla ricostruzione e a una vita decente, a danno di chi ha subito il terremoto, è il simbolo di questa inadempienza. Lo stato della sanità e dei servizi sociali ne è la conferma, come pure la mancanza di un progetto per il rilancio dell’economia.
Noi siamo convinti che la nostra potrebbe essere una comunità solidale, equa, dotata di un’economia trasformativa che genera lavoro, che tutela i diritti e gli equilibri della natura. 
Per questo, intendiamo impegnarci per costruire un movimento di persone, associazioni, reti, comunità che, al di là dei verticismi di partito, alle prossime elezioni regionali del 2020 vuole offrire a chi dovrà votare una scelta non per il “male minore” ma per una liberazione concreta dalla trappola dell’intreccio tra destre nocive e finta sinistra, come quella che ha guidato la nostra Regione negli ultimi anni.
Destra è l’organizzazione politica dell’egoismo. È il respingimento dei diritti di chi lavora e di chi è costretto alla disoccupazione, dei giovani e delle donne, delle persone migranti e di chiunque si trovi in una situazione di fragilità. È l’inganno del sovranismo razzista. 
Finta sinistra significa sistematica delusione delle attese per una politica che risponde ai cittadini, appiattimento sulla logica del mercato come potere che decide sulla vita di tutte e di tutti. È l’inganno del neoliberismo globale.
L’intreccio tra globalismo della finanza e nazionalismi xenofobi sta devastando la democrazia nel mondo, sta spezzando l’alleanza tra le generazioni e sta desertificando le comunità locali. L’unica coesione sociale voluta da queste politiche è la lotta contro il facile capro espiatorio individuato nelle persone migranti, nei poveri, negli esclusi.
Per attuare una svolta radicale noi possiamo dare un contributo importante. 
Deve fiorire nelle Marche una forte cultura di riqualificazione della democrazia che dia vita a un progetto-processo di trasformazione qualitativa, orientata sulle vere priorità:
  • la revisione del piano di interventi per la ricostruzione nelle zone terremotate, concordato con i cittadini residenti, per velocizzare e adeguare i provvedimenti alle esigenze della popolazione;
  • un piano di collaborazione con le istituzioni educative e di ricerca (scuole, università, associazioni giovanili e di volontariato) in modo che l’infanzia e i giovani nelle Marche abbiano un’attenzione speciale; 
  • una sanità pubblica che garantisca a chiunque il diritto alla salute, tagliando sì gli sprechi ma non i presidi sanitari sui territori e senza costruire megastrutture lontane dalla gran parte dei marchigiani;
  • un sistema di servizi sociali attento alle diverse tipologie di fragilità, e dunque attento alle persone, che sia orientato non in senso aziendalista ma nel senso della prossimità comunitaria dove nessuno viene abbandonato;
  • una rivoluzione metodologica che coinvolga i soggetti economici operanti nelle Marche per un’economia che valorizzi le risorse produttive, artistiche e ambientali, che difenda posti e qualità del lavoro generando opportunità occupazionali, che trovi maggiore forza (e non un limite) nella salvaguardia della natura, a partire dallo sviluppo della bioagricoltura e dalla tutela del paesaggio;
  • un piano di inclusione democratica per le persone migranti, che traduca in forme adeguate i criteri dell’esperimento di Riace, fatto fallire proprio per la sua valenza metodologica esemplare;
  • un sistema sapiente di riorganizzazione dei trasporti, della gestione pubblica dell’acqua e dei servizi pubblici locali.
Per noi vale il criterio dell’interdipendenza tra programma, metodo d’azione e qualità delle persone di riferimento. 
Gli obiettivi indicati si raggiungono se tutti noi saremo disposti a metterci al servizio del fine che oggi è giusto e urgente: rendere le Marche un posto dove si vive volentieri e con dignità, una regione che contribuisce alla rinascita della democrazia in Italia e in Europa. 
Per questo vi chiediamo di agire insieme a noi.
Incontriamoci ad Ancona domenica 13 Ottobre alle ore 9.00,  presso il Circolo Germontari in Via Colleverde, 2.

Primi firmatari:
  • Samuele Animali, Consigliere Comunale “Jesi in Comune” - Jesi.
  • Francesca Bompadre, Consigliera Comunale “Alternativa per Camerata” - Camerata Picena.
  • Elisa Cipriani, Consigliera Comunale “Unione per Fossombrone” - Fossombrone.
  • Francesco Coltorti, Consigliere Comunale   “Jesi in Comune” - Jesi.
  • Antonio D’Ario, Consigliere Comunale “Solidarietà - Turismo - Coesione Sociale”- Petritoli.
  • Guido Ianni, Consigliere Comunale e vice Sindaco - Roccafluvione.
  • Vittorio Maranesi, Consigliere Comunale “Solidarietà - Turismo - Coesione Sociale”- Petritoli.
  • Massimo Rossi, Consigliere Comunale “Fermo Migliore” - Fermo.
  • Francesco Rubini, Consigliere Comunale  “Un’altra idea di città” - Ancona.
  • Agnese Santarelli, Consigliera Comunale “Jesi in Comune” - Jesi.
  • Roberta Sforza, Consigliera Comunale "Recanati Insieme" - Recanati.
  • Bruno Talamonti, Consigliere Comunale “Città in Movimento” - Grottammare.
  • Maria Giulia Torresi, Consigliera Comunale  “L’Altra Fermo” - Fermo.
  • Michele Verolo, Consigliere Comunale  "A sinistra per Macerata Bene Comune" - Macerata.
  • Giacomo Zacconi, Consigliere Comunale “Progetto Comune” - Agugliano.
  • Vittoria Trotta, Consigliera Comunale “Vivere Appignano” - Appignano.

19/08/19

In consiglio comunale


Doveva essere una giornata di mare per festeggiare la solita rimpatriata estiva con alcuni amici (e compagni) dell’università. È finita, invece, con una telefonata che mi annunciava le dimissioni dei consiglieri comunali di "A sinistra per Macerata Bene Comune" ed il mio conseguente ingresso in consiglio.
Ad Enzo e Gabriella va, innanzitutto, un ringraziamento per il lavoro che hanno portato avanti in questi anni.
La mia nomina è stata tanto inattesa quanto bella. Entrare nel consiglio comunale della mia città è un passo che mi riempie di gioia, di orgoglio e di responsabilità. Sono pronto a dare il mio piccolo contributo per migliorare e far crescere sempre di più la mia, e la nostra, città.

19/05/19

Diritto alla cultura, cultura dei diritti: Marco Benedettelli, Ginevra Bompiani e Roberto Mancini a Macerata con La Sinistra


In vista delle elezioni europee di domenica 26 maggio, La Sinistra organizza un incontro per parlare di diritti e di cultura.
Saranno presenti due candidati nella circoscrizione Centro: il giornalista Marco Benedettelli e la scrittrice Ginevra Bompiani. Dialogherà con loro il professor Roberto Mancini.
L’appuntamento è per domenica 19 maggio, alle ore 18:00, presso il Verde Caffè di Macerata.

28/04/19

Verso le elezioni europee: costituito il comitato territoriale de "La sinistra"


In vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio, i partiti che si riconoscono nel Partito della Sinistra Europea e nel GUE/NGL hanno dato vita ad una lista aperta e plurale che è stata presentata ufficialmente sabato scorso a Roma.
"La sinistra" è una soggettività politica promossa da Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista e da una serie di realtà associative attive nei territori.
Salario minimo europeo e riduzione dell’orario di lavoro, riconversione ecologica dell'economia attraverso un Green New Deal, equità fiscale attraverso l'imposizione di una patrimoniale, politiche sull'immigrazione che mettano al centro le persone sono solo alcuni dei punti del programma che verranno affrontati nel corso della campagna elettorale.
A livello locale, lunedì 15 aprile si è riunita l'assemblea provinciale che ha eletto un coordinamento formato da Alessandro Campetella, Dante Guglielmi e Michele Verolo.