La seduta del Consiglio comunale di martedì 26 novembre 2019 è andata deserta per l’assenza del numero legale. Come da regolamento, per tre volte il Presidente del Consiglio comunale ha effettuato l’appello e mai è stato raggiunto il quorum necessario.
Tanti, troppi, erano i banchi vuoti pure tra le fila della maggioranza, ma soprattutto ci sentiamo di stigmatizzare l’atteggiamento di alcuni dei consiglieri del centro-destra che, pur presenti in aula, al momento degli appelli, hanno volutamente fatto mancare il numero legale, senza nessun rispetto dell’istituzione che rappresentano.
È saltata, così, la discussione su alcuni punti quali la mozione di solidarietà al popolo curdo, fondamentale nella battaglia contro l’Isis, ma vittima di un ignobile attacco militare portato dalla Turchia, e l’ordine del giorno presentato dal nostro gruppo che invita la giunta comunale ed il Sindaco ad avviare le pratiche per conferire la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre.
Il dibattito che ne sarebbe scaturito sarebbe stato sicuramente partecipato ed interessante su temi sensibili a cui anche le istituzioni locali debbono prestare la dovuta attenzione. È davvero triste che, nel giorno in cui i social sono pieni delle immagini di una Camera tristemente vuota quando si discute del decreto sisma, il nostro Consiglio comunale abbia offerto uno spettacolo altrettanto desolante.
L’assise è stata rinviata a giovedì 28 novembre e, già preannunciando la nostra assenza per impegni di lavoro a cui non possiamo sottrarci, abbiamo chiesto un rinvio, anche tenendo conto della concomitanza dell’inaugurazione dei nuovi spazi della Biblioteca Mozzi Borgetti, un evento molto importante per la nostra città e a cui i consiglieri sono stati invitati e in gran parte hanno manifestato l’interesse a partecipare. Purtroppo parte di quella stessa opposizione che ha fatto mancare il numero legale martedì 26 novembre si è opposta al rinvio: legittimo, ma cui prodest? Non va certo a beneficio dei cittadini di Macerata.
