
Sinistra Italiana ed Europa Verde hanno promosso l'Alleanza Verdi Sinistra, che si qualifica perché mette al centro della sua azione politica due temi centrali dei nostri tempi: la giustizia sociale e la questione ambientale.
Viviamo in un paese ingiusto in cui il gap che separa chi ha di più e chi ha di meno è sempre più grande. In un simile scenario la flat tax è assolutamente inutile. C'è bisogno di una progressività fiscale che rispetti il dettato costituzionale, c'è bisogno di un'imposta che colpisca i grandi patrimoni, c'è bisogna di una reale redistribuzione che aiuti concretamente chi è rimasto indietro.
Molti partiti di centro e di destra attaccano continuamente il reddito di cittadinanza. La realtà, però, è che questo strumento è stato un baluardo a cui tante persone e tante famiglie si sono aggrappate per rimanere a galla e che, quindi, andrebbe ampliato e potenziato perché tutto è migliorabile e perfettibile.
La priorità, però, va data all'aumento dei salari e degli stipendi: se il reddito di cittadinanza fa concorrenza al lavoro, il problema sta nell'importo di salari e stipendi fermi a 30 anni fa mentre l'inflazione non è mai stata così alta. Serve, quindi, un salario minimo che restituisca dignità al lavoro a 360°. Vale la pena ricordare che i dati elaborati dalla CGIL regionale segnalano come oltre l'80% delle aziende presenti irregolarità sul lavoro.
Servono investimenti nella scuola e nell'università per riattivare l'ascensore sociale.
Il secondo tema della nostra alleanza è la questione ambientale, su cui segnalo due cose: da un lato, il caldo e la siccità delle scorse settimane e le loro conseguenze nei prossimi mesi; dall'altro, un tema molto presente nella mia bolla social rappresentato dai jet dei ricchi.
L'accordo con chi è qui presente oggi è, in qualche maniera, obbligato dalla legge elettorale ed è necessario se si vuole provare a mettere il bastone tra le ruote di una destra molto forte nei sondaggi.
Crediamo che l'ex coalizione giallorossa abbia fatto molti errori nel suo approccio alle elezioni: prima si è rotta l'alleanza politica tra PD, M5S e sinistra, poi è saltato il tentativo di stare assieme in un accordo che fosse il più ampio possibile per contendere qualche collegio in più alle destre.
Questo, però, non è più il tempo dei rimpianti e dei rimorsi. Siamo qui perché riteniamo che questo sia il luogo in cui la nostra proposta possa essere realmente utile al paese.