31/10/13

Il ParaVerolo - nona giornata

Post pubblicato in Ti Amo Campionato.


La decima giornata è alle porte (anzi: sta entrando), ma non si può archiviare la nona senza prima assegnare il ParaVerolo! Questa settimana premio Mattia Perin. L'anno scorso, al debutto in Serie A con la maglia del Pescara, ha finito per perdere il ruolo di titolare in favore del più esperto Pelizzoli. Torna al Genoa, e la cessione di Frey gli spalanca le porte dell'undici titolare. L'inizio di campionato è un po' incerto, al punto che la società, a fine agosto, si cautela acquistando l'ex laziale Bizzarri. Se il Genoa limita il passivo con il quale esce dallo Juventus Stadium, buona parte del merito va al portierino, molto bravo in alcune circostanze. Segnalo, in particolare, la smanacciata su un cross arrivato dalla fascia e la prontissima risposta al tap-in provato (quasi) a colpo sicuro da Llorente.

26/10/13

Il ParaVerolo - ottava giornata

Post pubblicato in Ti Amo Campionato.


Inauguro il mio spazio relativo alla migliore della giornata. Questa settimana mi sento di premiare il giovane Gabriel Vasconcelos Ferreira. Il Milan arranca; Abbiati non convince totalmente. I guai fisici del portiere rossonero e del suo vice Marco Amelia spalancano le porte della prima squadra al ventenne Gabriel, che si fa notare con una splendida parata su una punizione di Di Natale: un paio di passi alla sua destra ed un volo a deviare sulla traversa il destro del capitano friulano. Una menzione anche per l'interista Juan Pablo Carrizo. Entrare a freddo non è mai facile, ma lui lo fa alla grande ipnotizzando Cerci e parando il suo rigore.

25/10/13

#lastradagiusta. Proposte della sinistra per l'Europa, per i giovani, per il lavoro

Articolo pubblicato nel blog di SEL Macerata.


Chi ha tempo non aspetti tempo. Ecco, allora, che Sinistra Ecologia Libertà lancia la sua campagna politica in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo previste l'anno prossimo. La Strada Giusta è quella che porta all'Europa del Social Compact, ad un'Europa “madre di un nuovo modello economico che vada al di là dell'austerità e dei vincoli di bilancio, verso la piena e buona occupazione, i diritti di cittadinanza, la giustizia sociale”. La Strada Giusta – si legge nel documento di lancio della campagna – conduce, finalmente, ad un'Europa politica, che ricostruisca “uno spazio pubblico di diritti e dignità, di promozione e tutela dei beni comuni, acqua, cibo, salute, aria, saperi e non della loro mercificazione”. La Strada Giusta verrà presentata a Macerata giovedì 24 ottobre, nel corso di un incontro pubblico nel quale interverrà l'on. Lara Ricciatti, eletta nelle liste marchigiane di Sinistra Ecologia Libertà nel corso delle ultime elezioni politiche. Lara, con i suoi ventotto anni, può essere considerata una mosca bianca in un Parlamento in cui abbondano donne e uomini con molti mandati alle spalle. Attualmente è nella commissione politiche dell'Unione Europea. Al centro del dibattito saranno le proposte della sinistra su tre temi: Europa, giovani e lavoro. L'incontro, promosso dal circolo cittadino di SEL e dall'associazione “A Sinistra per l'Italia, si terrà alle ore 21:00 presso il Cantiere Sociale (vicolo Monachesi, ex circoscrizione centro storico, dietro al Pozzo). Parteciperanno anche Francesco Interlenghi, Michele Verolo (SEL Macerata) e Flavio Arzarello (A Sinistra per l'Italia).

20/10/13

SEL, il centrosinistra, il PSE. Verso il secondo congresso nazionale

Articolo pubblicato nel blog di SEL Macerata e su ApritiSEL.


Non ho vissuto in prima persona la nascita di Sinistra Ecologia Libertà.
Ricordo, però, lo slogan che ha accompagnato la trasformazione dell'associazione “Per la Sinistra” in SEL: “riaprire la partita”.
La partita era la ricomposizione di un centrosinistra in cui, anche tramite il meccanismo delle primarie per l'elezione del candidato premier, spostare l'asse della coalizione a sinistra ed offrire agli elettori ed al paese una proposta di governo davvero alternativa e progressista.
Il giochino, a mio modo di vedere, si è inceppato con l'insediamento di Monti a Palazzo Chigi. Fin lì, la scena politica italiana era sostanzialmente dominata da un bipolarismo incentrato su due partiti (gli attuali Partito Democratico e Popolo della Libertà) attorno ai quali si costruivano i due schieramenti. Ai margini, soprattutto prima dello strappo di Veltroni, restava poco.
L'ingresso sulla scena della politica italiana di Mario Monti segna una svolta: gli avversari politici di ieri diventano gli alleati di oggi.
Il progetto originario di SEL entra, in parte, in crisi: i discorsi del 2010 hanno ancora senso? Sono ancora attuali? Stando ai risultati delle ultime elezioni politiche, gli elettori sembrerebbero aver risposto negativamente: la vittoria del centrosinistra è stata solo numerica: sono mancati i numeri per avere una salda maggioranza politica.
Quello che è successo dopo (la conferma di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica, la nascita del governissimo) è un'ulteriore mazzata alle buone intenzioni di SEL.
Le politiche messe in campo dal governo Letta ricalcano quelle del suo predecessore. L'unica differenza sembra essere la presenza dei politici ai posti di comando in luogo dei tecnici.
Il secondo congresso di Sinistra Ecologia Libertà è un crocevia fondamentale per il futuro di SEL e della sinistra italiana. Per questo è auspicabile una discussione franca e leale, senza prese di posizioni aprioristiche.
Questo discorso vale, a mio avviso, per due questioni su tutte: il rapporto con il Partito Democratico (ed il centrosinistra) e quello con il Partito del Socialismo Europeo.
L'operato di Letta dovrebbe mettere in guardia chi crede che il PD sia forzatamente nel destino di SEL: si pensi, ad esempio, alla questione relativa all'articolo 138 della Costituzione: un tema per il quale siamo scesi in piazza non più tardi di sabato scorso.
Un discorso analogo può essere fatto per il PSE: molti suoi pezzi sembrano subire i diktat neoliberisti imposti (più o meno direttamente) dalla Banca Centrale Europea e si accodano a forze che si richiamano al Partito Popolare Europeo per formare grandi coalizioni dai (molto spesso) piccoli risultati. È, questo, il destino dell'SPD tedesco o del PASOK in Grecia. E va aggiunto che Hollande, in Francia, sta deludendo le attese di chi credeva che la Merkel potesse trovare nel leader socialista un ostacolo alla “germanizzazione” dell'Unione Europea.
Il congresso può (e, per molti aspetti, deve) essere il luogo in cui questi discorsi vengono affrontati. Il documento presentato dalla presidenza è un buona base di partenza. Condivido ed apprezzo il lavoro svolto dalle compagne e dai compagni che hanno lavorato ad alcuni emendamenti finalizzati a migliorare il testo. Sottolineo, su tutti, quelli presentati da Edoardo Mentrasti e Fulvia Bandoli, che si concentrano proprio sui rapporti con PD e PSE.
Nelle dichiarazioni precedenti il voto di fiducia al governo Letta alla Camera, Gennaro Migliore ha dichiarato che SEL si sarebbe schierata all'opposizione delle larghe intese, insieme al paese.
Ecco, a me piacerebbe che SEL riparta da lì, con una proposta politica incentrata sulla crisi e sulle sempre più necessarie vie d'uscita più che sulle alchimie di palazzo.
La partita del 2010, probabilmente, si è chiusa. Altrettanto probabilmente l'abbiamo persa. È giunto il tempo di riaprirne una nuova: al fianco dell'Italia migliore.

09/10/13

#laviamaestra: il 12 ottobre in piazza per la Costituzione

Articolo pubblicato su Via Libera.



“Anche noi abbiamo le nostre “ineludibili riforme”. Ma, sono quelle che servono per attuare la Costituzione, non per cambiarla.”
Le parole che chiudono il testo dell'appello lanciato da Lorenza Carlassarre, don Luigi Ciotti, Maurizio Landini, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky spiegano il senso dell'appuntamento previsto per sabato 12 ottobre a Roma.
Dare, finalmente, piena attuazione alla carta costituzionale. È questa la richiesta che i promotori avanzano ad un governo che, invece, sembra vedere nella Costituzione un testo non più attuale e, pertanto, da riformare.
Sono almeno due i governi che, in tempi recenti, hanno provato, a volte riuscendoci, a modificare l'impianto costituzionale.
La riforma del 2005 (che, tra le altre cose, indirizzava l'Italia sulla strada del presidenzialismo) è stata bocciata dai cittadini con il referendum confermativo del giugno 2006.
Nel mese di aprile del 2012, invece, è stato introdotto nella Costituzione il principio del pareggio di bilancio: una forzatura che, di fatto, ha finito per mettere fuori legge una teoria economica pienamente legittima.
Ora il governo delle larghe intese ha dato il via ad un progetto di riforma costituzionale che mette in pericolo l'articolo 138 della Costituzione.
Il testo attuale prevede una procedura rinforzata per modificare il testo della Costituzione. Il governo, invece, ha varato un disegno di legge che istituisce il Comitato parlamentare dei quaranta per le riforme costituzionali.
“Di fronte alle miserie, alle ambizioni personali e alle rivalità di gruppi spacciate per affari di Stato, invitiamo i cittadini a non farsi distrarre. Li invitiamo a interrogarsi sui grandi problemi della nostra società e a riscoprire la politica e la sua bussola: la Costituzione.”
La Costituzione, allora, non è né può essere una camicia di forza che limita l'operatività dei Parlamenti e dei Governi (è di quest'estate la notizia secondo cui JP Morgan auspicherebbe una revisione delle costituzioni europee in quanto sarebbero troppo legate all'antifascismo e garantirebbero troppi diritti). Al contrario, la Costituzione dovrebbe essere la stella polare di ciascuno di noi.
Alla manifestazione di sabato hanno aderito numerose realtà attive in Italia: l'elenco è ampio; si va da alcuni partiti (Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti Italiani) a molte associazioni come Emergency, FIOM CGIL, FLC CGIL ed ALBA.
A livello locale si segnala l'adesione del sindacato studentesco Officina Universitaria.

Partirà un pullman da Macerata; informazioni e prenotazioni al numero 0733245711.

05/10/13

La Lube, Macerata e Civitanova. Il triangolo pericoloso della pallavolo maceratese

Articolo pubblicato su Via Libera.



Cronaca di una separazione (più o meno) annunciata.
A partire dalla stagione 2014-2015, la Lube Banca delle Marche Macerata saluterà il capoluogo di provincia per trasferirsi a Civitanova.
La notizia, concretizzatasi pochi giorni fa, ha fatto discutere, e c'è da giurare che passerà ancora del tempo prima che scenda il silenzio su questa storia.
È essenzialmente uno il motivo che ha portato allo strappo: l'inagibilità del Fontescodella per l'ultima fase del campionato italiano (semifinale e finale dei playoff Scudetto) e per la Champions League. In passato la Lube è stata costretta ad abbandonare Macerata ed a giocare, di fatto, la fase decisiva della stagione in trasferta.
È difficile stabilire se e quanto questa situazione ha pesato sul palmares della società: curiosamente, il primo campionato vinto dalla Lube è stato quello in cui la squadra ha giocato le ultime partite casalinghe in ben tre città: Ancona, Osimo e Pesaro.
I giorni della separazione sono anche quelli in cui sono volati gli stracci tra la dirigenza della Lube ed il sindaco di Macerata. La classe politica maceratese non ha saputo, in tutti questi anni, trovare una soluzione al rebus palazzetto. Sono stati avviati molti discorsi, ma non si è mai concretizzato nulla. La Lube, allora, non ha esitato ad accettare la proposta arrivata da Civitanova, dove sarà costruito un impianto da oltre 4000 posti nella zona originariamente destinata in via esclusiva alla fiera.
Sui social network è divampata la polemica: a molti tifosi non è piaciuto l'atteggiamento della società, certa che, in ogni caso, la squadra non sarà abbandonata al suo destino e che i maceratesi continueranno a far sentire il loro sostegno ai giocatori. Uno scenario, però, tutt'altro che scontato, anche a causa della storica rivalità che lega Macerata e Civitanova.
Macerata, dunque, perde una delle eccellenze che, in questi anni, hanno contribuito a farla conoscere in Italia ed in Europa. La lunga ed estenuante querelle tra chi chiedeva un intervento sulla questione palazzetto e chi, in un modo o in un altro, faceva orecchie da mercante si è chiusa, probabilmente, nel modo peggiore.
Il comune non ha assunto l'impegno di destinare una parte cospicua delle scarse risorse di cui dispone alla costruzione di un impianto che, di fatto, sarebbe stato sfruttato a pieno regime in una manciata di occasioni. Secondo molti è stata sottovalutata l'importanza dell'indotto che avrebbe portato la possibilità di avere un palazzetto in grado di ospitare eventi di sicuro richiamo: si pensi, ad esempio, alle fasi finali della Champions League di pallavolo o, cambiando totalmente settore, a qualche concerto in grado di richiamare pubblico da tutta la regione. Al netto delle esigenze della Lube, però, le Marche (anche in città vicino Macerata) hanno già molte strutture in grado di rispondere a queste esigenze: Ancona, Jesi, Osimo, Porto San Giorgio, solo per citarne alcune. D'altro canto, la famiglia Sileoni non ha mai ritenuto di impegnarsi – anche finanziariamente – nella costruzione di un palazzetto di proprietà, sulla scia di quanto avvenuto, nel mondo del calcio, ad Udine e Torino.
Insomma: dopo quasi venti anni, il rapporto tra la Lube e Macerata è ormai giunto al capolinea. E stando alle premesse di questi ultimi giorni, la stagione sportiva che sta per aprirsi rischia di essere tesa e destabilizzante.

C'eravamo tanto amati. Riusciremo a non odiarci?

... E la chiamano Pace. #lafestagiusta a Macerata.

Comunicato stampa per il circolo di Macerata di SEL.



#lafestagiusta arriva a Macerata.
Giovedì 12 e venerdì 13 settembre il circolo di Macerata di Sinistra Ecologia Libertà chiama a raccolta i suoi simpatizzanti e tutti gli amanti della buona politica.
L'occasione è la festa comunale del partito di Nichi Vendola. Sarà una due giorni densa di incontri e dibattiti, che aprirà il terreno ad un autunno che si preannuncia politicamente intenso (basti pensare alle modifiche costituzionali di cui si parla in questi giorni, a partire da quella dell'art. 138). Una due giorni in cui le questioni locali proveranno ad andare a braccetto con quelle nazionali, e non solo. Parleremo dello stato di salute di Macerata, in un momento in cui c'è molta carne al fuoco: corso Matteotti è appena stato pedonalizzato, l'auspicio è che piazza della Libertà possa seguirlo a breve. È recentissima anche la chiusura del Cosmari. Gli incontri di venerdì pomeriggio, insomma, serviranno a fare il punto della situazione ed a rilanciare la nostra idea di Macerata. Per fare questo, non si potrà prescindere dall'intervento e dai contributi di tutte le associazioni che, ciascuna nel loro ambito, si battono per una Macerata migliore.
Le presenze di Angelo Ferracuti, Giulio Marcon ed Emanuele Giordana ci consentiranno di toccare alcuni dei temi che sono all'ordine del giorno del dibattito politico: la buona politica non può prescindere da un lavoro più giusto e meno precario, da un'altra economia e da una politica estera in cui la cooperazione internazionale ricopra un ruolo più rilevante.
La festa sarà aperta dai saluti di Esildo Candria (segretario provinciale). A seguire, alle ore 18:15, Angelo Ferracuti presenta il suo ultimo libro: “Il costo della vita”. Il dibattito sarà impreziosito dagli interventi di Paola Medori (SEL Macerata) ed Aldo Benfatto (segretario provinciale CGIL).
Alle 19:30 Annalisa Cegna (Direttrice dell’ ISREC Macerata) e Gennaro Carotenuto (Ricercatore in Storia Contemporanea, Unimc) ricordano la figura di Salvador Allende, a quarant'anni dal golpe che portò Augusto Pinochet al potere.
Chiude la prima serata, alle 21:15, l'onorevole Giulio Marcon, che presenta il libro scritto a quattro mani con Mario Pianta: “Sbilanciamo l'economia. Una via d'uscita dalla crisi.” Michele Verolo (SEL Macerata) introduce e coordina il dibattito, al quale partecipa anche Valerio Calzolaio (Responsabile Forum BETA SEL).
La giornata di venerdì si apre con una duplice finestra sulla nostra città. Alle 18:00, in un incontro aperto a cittadini, associazioni e comitati, Roberto Acquaroli (segretario SEL Macerata), Stefania Monteverde (Assessora a cultura, scuola e centro storico) e Pierpaolo Tartabini (consigliere comunale) discutono di centro storico, cultura, urbanistica ed ambiente: quattro volani per il rilancio di Macerata.
A seguire, in occasione del ventesimo anniversario di Città solidale, Maurizio Verdenelli intervista Gian Mario Maulo (sindaco di Macerata dal 1993 al 1997).
La festa è chiusa da un dibattito sulla situazione mediorientale, animato da Gennaro Carotenuto ed Emanuele Giordana (direttore di Lettera 22, già direttore di Radio3mondo).
In entrambe le serate sarà presente uno stand gastronomico, oltre ad alcuni banchetti informativi di alcune associazioni attive in città. Sarà, inoltre, possibile firmare per i quesiti referendari della campagna “Cambiamo noi” sostenuti da Sinistra Ecologia Libertà.

Venerdì sera, a margine dell'iniziativa con Emanuele Giordana, la politica lascia spazio alla musica di DJ Nooz.