Articolo pubblicato su Via Libera.
“Anche noi abbiamo le
nostre “ineludibili riforme”. Ma, sono quelle che servono per
attuare la Costituzione, non per cambiarla.”
Le parole che chiudono
il testo dell'appello
lanciato da Lorenza
Carlassarre, don
Luigi Ciotti, Maurizio
Landini, Stefano
Rodotà e Gustavo
Zagrebelsky spiegano il senso dell'appuntamento
previsto per sabato 12 ottobre a Roma.
Dare, finalmente, piena
attuazione alla carta costituzionale. È questa la richiesta che i
promotori avanzano ad un governo che, invece, sembra vedere nella
Costituzione un testo non più attuale e, pertanto, da riformare.
Sono almeno due i
governi che, in tempi recenti, hanno provato, a volte riuscendoci, a
modificare l'impianto costituzionale.
La riforma del 2005
(che, tra le altre cose, indirizzava l'Italia sulla strada del
presidenzialismo) è stata bocciata dai cittadini con il referendum
confermativo del giugno 2006.
Nel mese di aprile del
2012, invece, è stato introdotto nella Costituzione il principio del
pareggio di bilancio: una forzatura che, di fatto, ha finito per
mettere fuori legge una teoria economica pienamente legittima.
Ora il governo delle
larghe intese ha dato il via ad un progetto di riforma costituzionale
che mette in pericolo l'articolo 138 della Costituzione.
Il testo attuale
prevede una procedura rinforzata per modificare il testo della
Costituzione. Il governo, invece, ha varato un disegno di legge che
istituisce il Comitato parlamentare dei quaranta per le riforme
costituzionali.
“Di fronte alle
miserie, alle ambizioni personali e alle rivalità di gruppi
spacciate per affari di Stato, invitiamo i cittadini a non farsi
distrarre. Li invitiamo a interrogarsi sui grandi problemi della
nostra società e a riscoprire la politica e la sua bussola: la
Costituzione.”
La Costituzione,
allora, non è né può essere una camicia di forza che limita
l'operatività dei Parlamenti e dei Governi (è di quest'estate la
notizia secondo cui JP Morgan auspicherebbe una revisione delle
costituzioni europee in quanto sarebbero troppo legate
all'antifascismo e garantirebbero troppi diritti). Al contrario, la
Costituzione dovrebbe essere la stella polare di ciascuno di noi.
Alla manifestazione di
sabato hanno aderito numerose
realtà attive in Italia: l'elenco è ampio; si
va da alcuni partiti (Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori,
Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti Italiani) a molte
associazioni come Emergency, FIOM CGIL, FLC CGIL ed ALBA.
A livello locale si
segnala l'adesione del sindacato studentesco Officina Universitaria.
Partirà un pullman da
Macerata; informazioni e prenotazioni al numero 0733245711.

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