31/12/14

Verso Human Factor

Post pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata.


Human Factor – cogli il segno del cambiamento” è la conferenza programmatica lanciata da Sinistra Ecologia Libertà che si terrà a Milano dal 23 al 25 gennaio 2015.
Può essere quella la sede per lanciare con forza l’idea di una nuova, articolata soggettività politica della sinistra italiana, sulla base di una elaborazione collettiva che avverrà in una serie di gruppi di lavoro.
Il dibattito sulla necessità di dare vita, finalmente, ad una soggettività unitaria della Sinistra è più vivo che mai; e SEL dà il suo contributo, al pari di quanto hanno fatto e stanno facendo, tra gli altri, l'associazione “È Possibile” di Pippo Civati e L'Altra Europa con Tsipras, che il 17 e 18 gennaio riunisce l'assemblea nazionale.
In vista dell'appuntamento di fine gennaio, il circolo di Macerata di SEL lancia un momento di confronto e di riflessione aperta, per discutere dell'iniziativa e delle sue prospettive per SEL e per la Sinistra italiana.
Ci vediamo lunedì 5 gennaio, alle ore 18:00, presso “Sotto il Ciliegio” (piazza della Libertà, 24).

Quale futuro per il cinema Italia?

Post pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata.


Lunedì sera abbiamo partecipato all'assemblea aperta convocata per discutere il futuro e le prospettive del Cine Teatro Italia.
La situazione sembra complessa: l'Associazione Nuovo Cinema ha ottenuto il rinnovo della gestione fino al 2020 ed ora chiede un contributo al Comune per poter proseguire la sua attività.
Stefania Monteverde si è dimostrata disponibile - pur non nascondendo le difficoltà di questa soluzione - a ragionare sull'erogazione di una certa somma a fronte della quale i locali del cinema sono a disposizione del Comune per alcune giornate.
In molti interventi è emersa la necessità di aumentare gli incassi.
Credo anch'io che sia questa la questione primaria.
Bisogna capire se esiste una gamma di film (diversa da quella odierna) che consenta di aumentare le presenze senza snaturare eccessivamente l'offerta culturale del cinema (non si tratta, evidentemente, di proiettare il cinepanettone!), così da arrivare ad una gestione sostenibile economicamente, che non dipenda unicamente dai contributi pubblici né dalla generosità dei gestori.
Una frase, tra le tante ascoltate lunedì, mi ha colpito e fatto riflettere: oggi, molte studentesse e molti studenti non conoscono il cinema Italia.
Serve, allora, un progetto forte. Servirebbe una rete di associazioni che collabori alla gestione del cinema, che, a quel punto, potrebbe divenire il posto perfetto per le assemblee d'istituto delle scuole superiori, per conferenze, incontri e dibattiti pubblici, per le compagnie teatrale che vogliono provare e mettere in scena i loro spettacoli ed, infine, per l'organizzazione di eventi musicali. Tutto ciò, ovviamente, senza tralasciare la tradizionale attività cinematografica.
A quel punto, con un cinema Italia vivo, per il Comune sarebbe forse più semplice contribuire, nelle forme e nei modi corretti, alla gestione.
"Cinema Italia Bene Comune" è uno slogan trito e ritrito, ma sintetizza al meglio quella che, probabilmente, ad oggi, è l'unica possibilità per il cinema di avere un futuro all'altezza del suo passato.

30/12/14

La carica dei 101


Curiosità: questo è il post numero 101.
101, come i franchi tiratori (quasi tutti democratici) che chiusero la porta del Quirinale in faccia a Romano Prodi, padre di un progetto politico (l'Ulivo) da cui, qualche anno dopo, è sostanzialmente nato il Partito Democratico.
Oggi, con un Presidente della Repubblica praticamente dimissionario (sembra che l'uscita di scena di Giorgio Napolitano sia attesa entro la prima metà di gennaio), il nome del'ex Presidente del Consiglio è tornato alla ribalta.
Prima l'incontro con Matteo Renzi, poi la caduta del veto di Forza Italia: e se, con un paio di anni di ritardo, fosse scoccata l'ora del Professore?
Evidentemente, purtroppo, il Partito Democratico non sosterrà mai candidature eccellenti come quella di Stefano Rodotà. Studiando la composizione dell'assemblea chiamata ad eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, è difficile - tra i papabili alla successione di Napolitano - una figura migliore di quella di Prodi. Sarà... #lavoltabuona?

18/12/14

L'alternativa al potere: Officina Universitaria vince le elezioni studentesche

Articolo pubblicato su Via Libera.


Mercoledì 26 e giovedì 27 novembre si sono svolte le elezioni per il rinnovo della componente studentesca negli organi dell'Università degli Studi di Macerata per il biennio 2014 – 2016.
Le studentesse e gli studenti dell'ateneo della nostra città hanno deciso di cambiare: raccogliendo il 47% dei consensi, Officina Universitariaè uscita largamente vincitrice da questa tornata elettorale.
Dopo moltissimi anni, dunque, Obiettivo Studenti abdica, e lascia spazio ai ragazzi guidati da Tommaso Alabardi: i circa trecento voti raccolti nei vari organi maggiori rappresentano circa la metà di quelli raccolti due anni fa.
Obiettivo Studenti si è lasciata superare anche da Rete Universitaria Nazionale che, dopo l'infelice risultato del 2012, si presenta – oggi – quale seconda lista d'ateneo, forte di un consenso che oscilla attorno al 20%.
Completano il quadro Azione Universitaria e Scossa UniMc.
La composizione del Consiglio degli Studenti consente di fotografare al meglio i rapporti di forza delineati dall'esito dello spoglio: Officina Universitaria si aggiudica quasi i due terzi dei seggi (tredici su ventuno). I restanti sette sono così ripartiti: quattro a RUN; tre ad Obiettivo Studenti e l'ultimo ad Azione Universitaria.


“L'alternativa credibile” è lo slogan con cui le ragazze ed i ragazzi di Officina Universitaria si sono presentati alla comunità studentesca.
Ed i risultati hanno premiato senza ombra di dubbio chi ha presentato una proposta di rottura rispetto al passato che, però, allo stesso tempo, fosse realistica e praticabile.
Ora, Officina Universitaria ha davanti a sé una sfida importante. Il contesto è sicuramente complesso: Renzi e Giannini, come già chi c'era prima di loro, stanno dimostrando di non avere particolarmente a cuore il destino dell'università e, più in generale, dell'istruzione pubblica e laica. A Macerata la situazione non è migliore: è possibile che la tassazione studentesca conosca un nuovo, ulteriore incremento, dopo quello sfumato pochi mesi fa (grazie alla battaglia condotta dal Consiglio degli Studenti). Gli spazi liberamente fruibili dalle studentesse e dagli studenti scarseggiano; e spesso possono essere ottenuti solo al termine di una lunga procedura burocratica. Manca una reale ed effettiva integrazione del corpo studentesco nel contesto della nostra città.
È possibile, allora, ipotizzare un'Università di Macerata "altra" rispetto a quella conosciuta fino ad oggi. I numeri sembrano dire di sì; ora sta - in primis - ad Officina Universitaria (senza voler dimenticare in alcun modo il contributo delle altre associazioni) non disperdere il capitale fiduciario accumulato in questi mesi.
Un'ultima riflessione va spesa relativamente all'affluenza. Purtroppo, le elezioni studentesche scontano un deficit di partecipazione. La politica universitaria sembra interessare poche persone: le università, oramai, si stanno trasformando in esamifici in cui l'unica cosa che conta è dare, senza sosta, un esame dopo l'altro. Molti pendolari, poi, vivono l'università giusto il tempo di frequentare le lezioni ed, appunto, sostenere gli esami, non curandosi di quelli che vengono ritenuti (a mio avviso, a torto) aspetti secondari. Ciò nonostante, l'affluenza alle urne ha registrato un piccolo aumento, attestandosi di poco oltre il 15%. L'auspicio, allora, è che queste ragazze e questi ragazzi sappiano riaccendere la curiosità della comunità studentesche per il destino dell'Università di Macerata.
“Puoi anche non occuparti di Politica, ma la Politica si occuperà comunque di te.”

16/12/14

Spunti dal coordinamento regionale SEL

Post pubblicato nel blog della federazione SEL Macerata.


Tre cose che ho detto nel corso dell'ultimo coordinamento regionale di SEL Marche.

  • La prima: siamo un partito piccolo, ma ambizioso. E la nostra ambizione è quella di riuscire a dare il nostro contributo alla costruzione di una Sinistra all'altezza dei tempi complessi e contraddittori che stiamo vivendo. Il lavoro del “Cantiere delle Altre Marche – Sinistra Unita” prova a muoversi in questa direzione. Dobbiamo costruire un campo largo, che sappia mettersi in sintonia con le istanze della società. Dobbiamo aprirci al dialogo ed allargare la partecipazione. Solo così riusciremo a dar vita ad un progetto non minoritario e credibile anche agli occhi di chi ha perso, e continua a perdere, fiducia nella politica e, nello specifico, nella Sinistra.
  • La seconda: nelle ultime settimane, è esplosa la crisi tra Gian Mario Spacca ed il Partito Democratico. Nel PD si è aperto un dibattito: alcuni esponenti di rilievo di quel partito hanno auspicato aperture a sinistra in vista della prossima tornata elettorale; altri hanno invocato le primarie per la scelta del nuovo candidato alla presidenza della Regione. In questo contesto, credo sia doveroso ascoltare le contraddizioni e le voci critiche che si alzano dalle parti dei democratici. Questo significa che la Sinistra debba allearsi con il PD? No: significa soltanto che deve prestare attenzione a quello che succede attorno a sé. La subalternità – credo – è una malattia che colpisce tanto chi si legherebbe mani e piedi al PD, quanto chi col PD non prenderebbe neanche un caffè.
  • La terza, ed ultima, cosa che ho detto riguarda più direttamente noi. È inutile nascondere che in SEL convivono due anime: una più vicina al PD ed una più attenta alla ricostruzione della Sinistra. Premesso che non credo che le due cose siano incompatibili, sabato ho detto che dovremmo prestare più attenzione e più considerazione alle opinioni di chi è vicino a noi. Finché l'avversario da combattere sarà la compagna o il compagno meno vicino a noi, non ci schioderemo mai dal 3 o 4%. È questo il primo errore, troppe volte commesso in passato, da non ripetere più.
Adelante!

Michele Verolo
(coordinamento provinciale SEL Macerata)

15/12/14

Oltre #900Buonaccorsi

Post pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata.


Oltre ‪#‎900Buonaccorsi‬, vi è l'idea che la cultura possa essere il traino di una città.
Ecco, allora, che il sacro si unisce al "profano": terminata la visita a Macerata Musei - Palazzo Buonaccorsi, la gente affolla le strade del centro storico e parte la caccia ai primi regali di Natale.
Ecco, allora, che l'idea di un centro fatto di persone e non di macchine acquista un senso ed un valore per tutta la comunità.
Ed ecco, infine, che l'idea di città su cui continua a lavorare Stefania Monteverde (assieme alla giunta) prende corpo. E raccoglie consenso.

11/12/14

Così non va!

Post pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata.


Domani, ‪12 Dic‬embre, parteciperemo allo ‪sciopero generale‬ e saremo in piazza assieme alle compagne ed ai compagni della CGIL, e non solo.
Ci saremo, perché il ‪‎jobs act‬ non è la risposta giusta al ‪lavoro‬ che non c'è.
Ci saremo, perché la disoccupazione cresce a dismisura ed il poco lavoro che c'è è sempre più precario.
Ci saremo, perché, alla voce "fattori che frenano l'ingresso di capitali stranieri nel nostro paese", dobbiamo lasciare in pace l'articolo 18 e guardare altrove (ogni possibile riferimento a ‪Mafia Capitale‬ non è casuale).
Ci saremo, perché una legge di stabilità che taglia la qualità dei servizi e ne aumenta le tariffe non fa che aggravare la portata della crisi che stiamo attraversando.
Ci saremo, perché le politiche economiche del governo Renzi, sostanzialmente fedeli all'austerità della troika, sono totalmente inadeguate al contesto che stiamo vivendo.
Ci saremo perché... ‪Così non va‬!
Ci vediamo domani ad ‪Ancona‬; il concentramento del corteo sarà in corso Carlo Alberto alle ore 9:00.