24/10/20

Spunti dopo l'assemblea regionale di Sinistra Italiana


Il presupposto da cui deve partire ogni considerazione sulle recenti elezioni è che le sinistre, tutte, hanno perso: il dato è inequivocabile e chiama tutte e tutti noi ad un’attenta e seria riflessione.
Sinistra Italiana nasce tre anni fa con l’obiettivo di costruire un polo alternativo al centrosinistra (allora al Governo), al centrodestra e al Movimento Cinque Stelle. I tempi cambiano, le stagioni politiche si susseguono ed oggi vale la pena chiedersi se il cosiddetto quarto polo, oggi, ha ancora senso.
Risposta negativa, per quanto mi riguarda: la nostra partecipazione a questo governo, a mio avviso, segna già un tratto di discontinuità rispetto alla costruzione del quarto polo ed era stata anticipata da alcune considerazioni del segretario nazionale in seguito al pessimo risultato ottenuto alle elezioni europee.
Ciò che, invece, continua ad essere sempre attuale ed urgente è la necessità di avere una forza di sinistra che sia credibile, che sappia essere dialogante e sfidante con le altre realtà che sia percepita come utile nella società da quello che, un tempo, era il nostro popolo che, sempre di più, fatica a riconoscerci ed a darci fiducia.
Le sfide che ci attendono sono molte ed enormi, la complessità dei giorni che stiamo vivendo è sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo essere all’altezza di tutto ciò.

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