24/11/21

Con "Mario", per una stagione di riforme sui diritti civili


Il Comitato etico dell'ASUR Marche ha dato il via libera al suicidio assistito di "Mario", paralizzato da oltre dieci anni a causa di un incidente stradale.
La sua storia mette, una volta di più, in luce i ritardi del Parlamento, incapace di legiferare in maniera seria su un tema così delicato: sono tre anni che la Corte costituzionale ha sostanzialmente legalizzato il suicidio assistito, ma l’assenza di una legge che lo disciplini rende estremamente complessa la possibilità di ricorrere a questa facoltà.
Sinistra Italiana auspica che il Parlamento possa, rapidamente ma non superficialmente, approvare una legge di civiltà che assicuri a tutte e tutti una reale ed effettiva libertà di scelta; una legge che consenta a chi lo voglia di rimanere in vita fino all'ultimo giorno e che permetta, allo stesso modo, di interrompere un’esistenza ritenuta una sofferenza senza fine.
"Sono stanco e voglio essere libero di scegliere il mio fine di vita. Nessuno può dirmi che non sto troppo male per continuare a vivere in queste condizioni e condannarmi a una vita di torture. Si mettano da parte ideologie, ipocrisia, indifferenza, ognuno si prenda le proprie responsabilità perché si sta giocando sul dolore dei malati."
Queste parole pronunciate da "Mario" e riprese da Rai News devono essere un monito per i nostri rappresentanti. Nel variegato tema dei diritti civili, molte volte il Parlamento si sta mostrando inadeguato rispetto a quanto sta accadendo nella società: dalle numerose manifestazioni a sostegno del DdL Zan alle moltissime firme raccolte per i referendum su cannabis ed eutanasia legale, appare evidente come tanti pezzi della nostra società, a partire dalle giovani generazioni, siano in attesa di una risposta forte dalle istituzioni. Se non arrivasse, la credibilità della politica uscirebbe ancora più appannata.
Sinistra Italiana è al fianco di "Mario" e per una stagione di riforme che sappia anticipare i temi proposti da questi referendum.

18/11/21

Sinistra Italiana Marche in piazza con CGIL, CISL e UIL


Sinistra Italiana Marche è al fianco di CGIL, CISL e UIL che sabato 20 novembre scendono in piazza.
La legge di bilancio in via d’approvazione non contiene le risposte corrette alle domande ed agli interrogativi che tante donne e tanti uomini stanno vivendo in questi giorni nei quali – è bene ricordarlo – la pandemia non è ancora sconfitta.
Il Governo Draghi si dimostra, giorno dopo giorno, sempre di più l’esecutivo dell'establishment che, dopo la parentesi di Giuseppe Conte, è tornato al potere per gestire i fondi del PNRR tutelando l’interesse dei pochi contro quello dei molti.
Un modello di sviluppo che pensi al futuro delle giovani generazioni; pensioni e lavoro che garantiscano a tutte e tutti una vita dignitosa; un fisco equo che risponda al principio costituzionale della progressività e che sposti il carico fiscale dai meno a più abbienti. Facciamo nostre le parole chiave con i quali i sindacati lanciano la manifestazione di sabato, perché sono quelle necessarie alla costruzione di un paese più giusto.
Sul fisco, in particolare, ricordiamo che Sinistra Italiana è impegnata nella raccolta delle firme necessarie alla presentazione di una legge d’iniziativa popolare per l’introduzione di un’imposta sui patrimoni superiori ai 500.000,00 €. Maggiori dettagli sono disponibili nel sito web della Next Generation Tax. È possibile firmare on line a questo indirizzo.
Sabato, quindi, saremo in piazza Pertini ad Ancona con i sindacati e con Maurizio Landini per invitare il Governo ed i partiti che lo sostengono, in particolare Partito Democratico, Articolo 1 e Movimento Cinque Stelle, a scrivere una legge di bilancio che sappia realmente migliorare le nostre vite. "Uscirne migliori" era il buon proposito della prima quarantena; questo è il tempo di realizzarlo.
Ci vediamo in piazza!

09/11/21

Macerata ed i consigli di quartiere: un'occasione persa


Predicare bene: la realizzazione dei consigli di quartiere è una buona idea. L'apertura di spazi di confronto e di discussione è una cosa giusta perché può contribuire ad avvicinare tante persone alla politica. Anche alla politica delle piccole cose e delle piccole questioni che non ha nulla da invidiare a quella dei massimi sistemi e che, anzi, può aiutare a risolvere situazioni concrete.
Razzolare male: la democrazia è una cosa seria e come tale va trattata. I consigli di quartiere dovrebbero essere l'espressione delle donne e degli uomini che vivono quotidianamente quelle vie e quelle strade. Il regolamento approvato a maggioranza ieri dal Consiglio comunale prevede, invece, la nomina dall'alto dei consiglieri di quartiere, compreso il sorteggio di tre membri. Non ci siamo: la vera democrazia parte dal basso, questa cooptazione rischia di essere una cosa diversa che scimmiotta dinamiche proprie di altri luoghi.
Bene ha fatto la minoranza ad astenersi. L'idea è buona, ma poteva e doveva essere concretizzata diversamente. Un'occasione persa.

Rimozione forzata della violenza blu


"Forza e fragilità dell'uomo oggi. Verso una società capace di tutelare le vittime di violenza indipendentemente dal sesso".
Se ne parlerà tra una decina di giorni, alla vigilia della Giornata Internazionale dell’uomo ed è previsto l’intervento di un assessore regionale.
Rifiutiamo la narrazione che porta all'organizzazione di convegni come questo: la violenza non ha colore né genere; vittime e carnefici finiscono sullo stesso piano.
Il femminicidio esiste; è una piaga della nostra società che, purtroppo, non riusciamo ancora a debellare.
Il femminicidio è l’idea che la donna non possa autodeterminarsi e che sia di proprietà del "suo" uomo, disposto a tutto pur di non perderla. Anche ad uccidere.
È necessaria una rivoluzione culturale che educhi al rispetto come valore fondamentale e fondante di una società realmente inclusiva.
Abbiamo ancora davanti agli occhi le tristi immagini di molti senatori di Lega e Fratelli d’Italia che festeggiavano l’affossamento del DdL Zan con urla, abbracci e risate degne più di uno stadio che di un'aula parlamentare.
Non stupisce, allora, che si discuta di questi temi con queste argomentazioni. Sinistra Italiana, però, è dall'altra parte, al fianco di tutte le persone impossibilitate ad essere felici in una società i cui canoni di giustezza sono fissati dai maschi bianchi ed eterosessuali e dove la violenza, a volte, attende chi si discosta da questi canoni.

07/11/21

Macerata rispetti il Patto dei sindaci


Ricordiamo all'assessora Laviano che il Comune di Macerata ha aderito al Patto dei sindaci: iniziativa della Commissione Europea che ha voluto mettere in rete le città per condividere alcune iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici.
La mozione di Alberto Cicarè sarebbe stata un’ottima occasione per parlare dei progetti di Macerata all'interno di questo patto. Tuttavia, la maggioranza ha preferito infilare una dietro l’altra una lunga serie di banalità e ha perso l’opportunità di discutere in maniera seria ed approfondita di un argomento estremamente attuale, i cui effetti rischiano di essere sempre più drammatici se non si agisce per tempo e con convinzione.
La mozione, stravolta nel suo significato originario da un emendamento della maggioranza e attacchi gratuiti ai "gretini": pessimo scenario, specchio di una politica che non pratica l’ascolto attivo delle piazze e della società civile, né la purezza di linguaggio che dovrebbe essere caratterizzante nella pratica amministrativa delle istituzioni pubbliche.
Ai "gretini" non solo va la nostra solidarietà, ma anche la nostra comunione di intenti. Se "gretini" sono ragazze e ragazzi che studiano, si informano davvero e pretendono un mondo migliore, un futuro più giusto e sostenibile, lo siamo anche noi.

01/11/21

L'emergenza climatica, questa sconosciuta (alla Giunta di Macerata)


La città di Macerata torna ad occupare le pagine della stampa nazionale.
Ancora una volta, il merito va all'assessora Laura Laviano.
"Se dovessi vedere mio figlio con lo smalto, a parte che penserei subito ad un cambio di persona, ma subito dopo lo spedirei fuori casa". Qualche mese fa, Laviano scriveva queste parole commentando il lancio degli smalti venduti da Fedez.
Pochi giorni fa, Alberto Cicarè ha presentato una mozione avente ad oggetto le azioni da prendere per per contrastare l’emergenza climatica.
Eppure la discussione è degenerata ben presto verso livelli indegni di un’istituzione come il Consiglio comunale.
L’assessora, rispondendo alla mozione, ha infilato una serie sfortunata di luoghi comuni e banalità, sconfinando nella denigrazione delle tante ragazze e dei tanti ragazzi scendono in piazza per chiedere un futuro sostenibile.
No: Greta, quelle ragazze, quei ragazzi, i Fridays for Future non sono "gretini" né bambini viziati e capricciosi: sono persone che hanno colto fino in fondo la gravità del tema e che agiscono di conseguenza.
L’emergenza climatica è un fatto molto serio. I fatti della Sicilia dei giorni scorsi sono lì a ricordarcelo. E meritiamo una classe dirigente all'altezza delle sfide enormi che ci attendono.