24/11/21

Con "Mario", per una stagione di riforme sui diritti civili


Il Comitato etico dell'ASUR Marche ha dato il via libera al suicidio assistito di "Mario", paralizzato da oltre dieci anni a causa di un incidente stradale.
La sua storia mette, una volta di più, in luce i ritardi del Parlamento, incapace di legiferare in maniera seria su un tema così delicato: sono tre anni che la Corte costituzionale ha sostanzialmente legalizzato il suicidio assistito, ma l’assenza di una legge che lo disciplini rende estremamente complessa la possibilità di ricorrere a questa facoltà.
Sinistra Italiana auspica che il Parlamento possa, rapidamente ma non superficialmente, approvare una legge di civiltà che assicuri a tutte e tutti una reale ed effettiva libertà di scelta; una legge che consenta a chi lo voglia di rimanere in vita fino all'ultimo giorno e che permetta, allo stesso modo, di interrompere un’esistenza ritenuta una sofferenza senza fine.
"Sono stanco e voglio essere libero di scegliere il mio fine di vita. Nessuno può dirmi che non sto troppo male per continuare a vivere in queste condizioni e condannarmi a una vita di torture. Si mettano da parte ideologie, ipocrisia, indifferenza, ognuno si prenda le proprie responsabilità perché si sta giocando sul dolore dei malati."
Queste parole pronunciate da "Mario" e riprese da Rai News devono essere un monito per i nostri rappresentanti. Nel variegato tema dei diritti civili, molte volte il Parlamento si sta mostrando inadeguato rispetto a quanto sta accadendo nella società: dalle numerose manifestazioni a sostegno del DdL Zan alle moltissime firme raccolte per i referendum su cannabis ed eutanasia legale, appare evidente come tanti pezzi della nostra società, a partire dalle giovani generazioni, siano in attesa di una risposta forte dalle istituzioni. Se non arrivasse, la credibilità della politica uscirebbe ancora più appannata.
Sinistra Italiana è al fianco di "Mario" e per una stagione di riforme che sappia anticipare i temi proposti da questi referendum.

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