30/07/22

Per Alika


Le Marche tornano al centro dell'informazione per un nuovo fatto cronaca nera. Dopo Fermo e Macerata, è il turno di Civitanova Marche, dove oggi Alika Ogorchukwu è stato picchiato a morte per aver fatto – pare – degli apprezzamenti ad una ragazza.
Alika non era semplicemente "uno straniero". Spersonalizzare allontana l’empatia necessaria a capire fino in fondo la gravità di quello che è successo oggi.
Alika era una persona strappata all'affetto dei suoi cari da una (in)cultura che produce un pensiero gerarchico che mette il colore della pelle, il genere, la disabilità su un piano subalterno rispetto ai canoni della presunta normalità e da un patriarcato che mostra il suo lato peggiore: il maschio alfa interviene a "difendere" la "sua" donna, come se le donne non sapessero difendersi da sole e come se esistessero parole che legittimino fatti di una violenza inaudita.
Ci stringiamo attorno ai suoi cari ed alla comunità nigeriana e ci chiediamo: di quale sicurezza parliamo quando una persona – disabile e di colore – perde la vita nelle circostanze accadute oggi ad Alika.

Nessun commento:

Posta un commento