18/01/14

Il ParaVerolo - diciannovesima giornata

Post pubblicato su Ti Amo Campionato.


Non si resta sulla cresta dell'onda per caso per quasi venti anni.
Quando (speriamo il più tardi possibile) Gianlugi Buffon appenderà i guantoni al chiodo, sarà ricordato dai libri di storia del calcio come uno dei più forti portieri del mondo.
Un riconoscimento più che giusto, per un calciatore a cui, probabilmente, per entrare nella leggenda mancherebbero "solo" una Champions League ed il Pallone d'Oro. Premi che Gigi ha sfiorato più volte, senza, però, per un motivo o per l'altro, riuscire a salire sul treno giusto.
Alle porte dei trentasei anni, è probabile che le soddisfazioni in campo internazionale con la sua Juventus siano, per lui, terminate: il gap che separa le squadre italiane dalle avversarie europee è tale da considerare altamente improbabile nuovi trionfi delle nostre squadre in campo continentale in tempi brevi.
Ma Buffon proverà a togliersi altre soddisfazioni a casa nostra: il record di imbattibilità sfiorato, la terza stella da conquistare ufficialmente (a prescindere dall'algebra), il terzo scudetto consecutivo.
E lo farà da protagonista: guardare, per credere, la parata sul colpo di testa di Dessena, che salva il (momentaneo) 1-1 ed apre, in qualche modo, la strada alla goleada bianconera.

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