31/01/15

SEL Macerata sulle primarie

Post pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata.


Quali primarie? Con quale coalizione? Per quale idea di città?
La macchina delle primarie è prossima alla partenza. Tuttavia, nutriamo alcuni dubbi sul carburante utilizzato per avviarla.
Manca una coalizione chiara e definita: si apprende dalla stampa dell'esistenza di alcune liste disponibili ad entrare in coalizione ponendo veti sul candidato sindaco.
Manca, anche perché non ci è stata ancora sottoposta (salva una rapida lettura in una riunione di maggioranza), una cornice programmatica entro la quale i candidati possano muoversi.
Manca, in altre parole, la politica.
Per questi motivi, ad oggi, Sinistra Ecologia Libertà non sottoscrive il patto per la partecipazione alle primarie.
Gli accordi politici si chiudono e si firmano sulla base di un programma comune e di idee di città che guardano nella stessa direzione.
Oggi, queste condizioni non ci sono.
SEL, pochi giorni fa, ha organizzato un appuntamento pubblico per confrontarsi con la cittadinanza sull'amministrazione uscente. Questo lavoro proseguirà nelle prossime settimane con alcuni incontri tematici per costruire tutte e tutti assieme una certa idea di città.

21/01/15

Una certa idea di città

Post pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata.


"Una certa idea di città" vuole essere un appuntamento per riflettere sui cinque anni che stiamo per lasciarci alle spalle e, soprattutto, per valutare le prospettive che si aprono in vista del prossimo futuro.
È bene che chi amministra una città spieghi alla collettività quello che è stato fatto e quello che, invece, resta da completare. Che spieghi come sono state utilizzate le risorse pubbliche e per quale idea di città si è battuto. Ed è giusto anche che si apra un dibattito su Macerata, sulle idee e sulle proposte che si possono mettere in campo per valorizzare la nostra città. Dalla cultura, alla mobilità; dalla sanità ai servizi pubblici: quali sono le priorità per la Macerata dei prossimi anni?
SEL in questi anni ha amministrato la città con coerenza rispetto al progetto con cui abbiamo vinto le elezioni, e con spirito critico quando le scelte non ci hanno pienamente convinto. Oggi, però, siamo stanchi di litigiosità e confusione: siamo tutti stanchi della politica delle manovre. Lo chiediamo ai partiti e ai movimenti con cui in questi anni abbiamo lavorato. È tempo di trasparenza e chiarezza perché è tempo di costruire con più energia un progetto di città che garantisca i diritti di tutti al benessere e ad uno sviluppo sostenibile. Lo chiediamo insieme ai cittadini che vogliono con libertà un nuovo progetto di città.
Per discutere di tutto questo, l'appuntamento è per giovedì 22 gennaio, alle ore 21:00, presso la sala conferenze dell'hotel Claudiani. Ne parliamo insieme a Stefania Monteverde (Assessore alla cultura del Comune di Macerata), e Pierpaolo Tartabini (consigliere comunale de “la Sinistra per Macerata"). Coordina Michele Verolo (coordinatore del circolo di Macerata di Sinistra Ecologia Libertà).

Torna AltreVisioni: festival di [contro] informazione

Articolo pubblicato su Via Libera.


Torna, anche nel 2015, l’appuntamento con AltreVisioni, il festival di [contro] informazione organizzato da Via Libera nella città di Macerata.
Cambia, in parte, il format del festival, che si divide in due appuntamenti calendarizzati a metà aprile: dal 10 al 12 e dal 17 al 19.
Resta, invece, inalterata l’idea della rassegna: alla proiezione dei documentari di Mondovisioni, si affianca l’organizzazione di dibattiti ai quali parteciperanno nomi e volti noti del panorama dell’informazione italiana.
Il programma è ancora in via di definizione.
La rosa dei documentari si compone, tra gli altri, di Marmato e Documented. Relativamente agli ospiti, invece, possiamo confermare – ad oggi – la partecipazione di WuMing 2, di Vittorio Lattanzi (membro del giornale satirico on-line Lercio) e del collettivo de Il Terzo Segreto di Satira; siamo in attesa della conferma di altri ospiti prestigiosi. I dibattiti saranno moderati dai nostri redattori: è, questo, il modo che abbiamo scelto per mettere le nostre competenze ed il nostro entusiasmo al servizio di AltreVisioni.
Non mancheranno i momenti musicali, grazie a Mecò & i Belli Dentro e WuMing 2, protagonista, assieme a Contradamerla, di “Surgelati”.
Anche quest’anno, conteremo sull’imprescindibile collaborazione di alcune associazioni a noi vicine: ARCI, GruCA, GUS, e LABS.


Tornerà, infine, il crowdfunding: per mettere in piedi e far camminare la macchina di AltreVisioni, servono soldi. Ed anche quest’anno la nostra fonte di sostentamento principale sarà rappresentata dalle tante e dai tanti (speriamo) che vorranno donare una piccola offerta per la realizzazione di un grande evento che sia il più possibile fruibile dalla cittadinanza maceratese. Sono molte le città nelle quali vengono proiettati i documentari di Mondovisioni, al prezzo di un biglietto d’ingresso o in abbonamento. Potremmo optare anche noi per questa strada, ma sarebbe una scelta che non sentiamo né riteniamo coerente con lo spirito di Via Libera. Cerchiamo tuttavia degli sponsor che condividano la passione per l’informazione e che ci aiutino nella realizzazione del festival.
Ma il motore di AltreVisioni necessita anche del contributo di chi ha a cuore il tema dell’informazione libera e plurale. Per questo motivo, chi ha voglia di collaborare e di dare una mano è invitato ad un’assemblea pubblica ed aperta che si terrà lunedì 26 Gennaio, alle ore 21:00, presso il LABS in Vicolo Monachesi n. 9 a Macerata.

19/01/15

Il cinema Italia

Articolo pubblicato su Fronteretro.


Il futuro del cinema Italia sembra appeso ad un filo.
I fatti, molto rapidamente: la situazione economica del cinema è critica. La Provincia, nella figura dell’assessorato alla cultura, ha rinnovato la gestione della sala all’Associazione Nuovo Cinema fino al 2020. Ma, perché l’attività prosegua, è necessario un ulteriore contributo del comune. Nell’assemblea pubblica convocata lo scorso 15 dicembre dagli attuali gestori, Stefania Monteverde ha dato la disponibilità (sua e del Comune) a contribuire, nelle forme e nelle modalità più idonee, al progetto. Ma Maurizio Rinaldelli Uncinetti, presidente dimissionario dell’Associazione Nuovo Cinema, ha annunciato la chiusura del cinema, non ritenendo soddisfacenti le parole del Comune.
Durante l’assemblea del 15 dicembre, sono stato particolarmente colpito dall’intervento di Rebecca Marconi, da qualche settimana Senatrice Accademica dell’Università di Macerata: molte studentesse e molti studenti del nostro ateneo non conoscono il cinema Italia. È una considerazione che, più di mille parole, fotografa lo stato di salute e le difficoltà dell’unica sala rimasta all’interno delle mura cittadine.
Sono molte le attività del centro storico che vivono grazie anche all’importante contributo della comunità studentesca. Il cinema Italia, però, sembra incapace di sfruttare totalmente questo traino, nonostante gli studenti (soprattutto i fuori sede) siano meno sensibili alla concorrenza del Multiplex: è difficile, per chi non ha la macchina, arrivare a Piediripa per andare a vedere un bel film. Perché, allora, il cinema Italia sembra confinato in un cono d’ombra da cui fatica ad uscire?
A mio avviso, la motivazione principale è emersa nell’incontro di metà dicembre, e riguarda una programmazione che, probabilmente, si rivolge ad un pubblico troppo esperto, che finisce per essere poco numeroso, non garantendo – così – la necessaria sostenibilità economica all’attività del cinema.
Sarebbe un peccato se le parti in causa (la Provincia, il Comune ed i privati che – in qualche maniera – volessero contribuire alla gestione dello spazio) non riuscissero a trovare un accordo che consenta al cinema Italia di proseguire le sue attività.
Io penso che si debba ragionare sull’opportunità di avviare una rete di associazioni che, con la collaborazione e la supervisione degli enti pubblici, cogestiscano il locale. Del resto, gli spazi del cinema Italia si prestano ad una notevole varietà di iniziative, oltre all’attività cinematografica: dalle assemblee d’istituto delle scuole superiori alle conferenze, agli incontri ed ai dibattiti pubblici; dagli spettacoli teatrali agli eventi musicali.
Il cinema Italia ha ancora molto da dare alla nostra città. Non lasciamolo morire nell’indifferenza generale.

17/01/15

17 Gennaio‬: ‪#‎GenerazioneSenzaVoto‬ Day

Post pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata.


Oggi pomeriggio, dalle 15:00 alle 20:00, le ragazze ed i ragazzi di Esn Macerasmus saranno in piazza della Libertà.
Erasmus Student Network Italia sta raccogliendo le firme necessarie a presentare in Parlamento una proposta di legge che consenta a chi studia o lavora all'estero di votare senza dover obbligatoriamente rientrare in Italia.
Si tratterebbe, in sostanza, di equiparare lo status di chi risiede all'estero per un periodo superiore ai dodici mesi a quello di chi, al contrario, si trova fuori dai confini nazionali per un periodo inferiore all'anno.
Si tratta di una battaglia democratica di civiltà. L'Europa "altra" che abbiamo in mente si costruisce anche a partire da queste questioni, piccole solo in apparenza.

16/01/15

Verso l'assemblea de L'Altra Europa con Tsipras e Human Factor: lavori in corso a sinistra


L'Altra Europa con Tsipras ha rappresentato un momento di speranza agli occhi delle tante compagne e dei tanti compagni che auspicano la riaggregazione della “sinistra diffusa” in una soggettività unitaria, ampia e plurale.
L'appello lanciato da Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli, Barbara Spinelli e Guido Viale è arrivato a colmare le lacune lasciate dall'inesistenza, di fatto, di una sinistra che si richiamasse, più o meno espressamente, al Partito della Sinistra Europea.
Sinistra Ecologia Libertà, al tempo, si presentava spaccata tra chi, da un lato, strizzava più di un occhio al Partito Democratico ed al Partito del Socialismo Europeo e chi, dall'altro, auspicava una svolta “a sinistra”, richiamandosi alle esperienze – tra le altre – di Syriza e di Izquierda Unida.
Rifondazione Comunista è l'unico partito che appartiene alla Sinistra Europea, ma ha ormai perso lo smalto (ed il consenso) dei tempi della segreteria di Fausto Bertinotti.
L'arcipelago della sinistra italiana è completato da una serie di piccoli partiti, tra cui spicca il Partito dei Comunisti Italiani (oggi Partito Comunista d'Italia) che, però, lavora per la ricostruzione di un unico partito comunista e sembra disinteressata al progetto di una sinistra “laica”, fatte salve alcune felici eccezioni territoriali (tra cui proprio le Marche, dove il PCdI è parte integrante del “Cantiere delle Altre Marche – Sinistra Unita”).
La campagna elettorale delle elezioni europee non è stata priva di incomprensioni e polemiche: si pensi all'abbandono di Flores d'Arcais. Ciò nonostante, L'Altra Europa con Tsipras è riuscita a superare la soglia di sbarramento, eleggendo tre eurodeputati.
La scelta di Barbara Spinelli (che, contrariamente a quanto dichiarato, non ha rassegnato le dimissioni ed ha tenuto il seggio) ha finito per alimentare lo scetticismo con cui parte dei partiti e della società civile si sono confrontati (e continuano, ancora oggi, a farlo).


Oggi, probabilmente, il progetto de L'Altra Europa con Tsipras non è evoluto come sarebbe stato lecito attendersi.
Ma resta, ed – anzi – è più forte che mai, l'esigenza della costruzione di un unico soggetto politico della Sinistra italiana.
Resta ed è sempre più forte perché l'Italia non sfugge alle dinamiche europee, dove crescono i partiti che veicolano messaggi razzisti e xenofobi, mentre le socialdemocrazie (impantanate, in molti casi, in esecutivi di larghe intese con i partiti popolari di centrodestra) faticano a mettere in campo politiche adeguate a combattere una crisi che non accenna a diminuire.


Il mese di gennaio si preannuncia particolarmente denso di appuntamenti lungo la strada della riaggregazione e della ricostruzione della sinistra: il 17 ed il 18 si tiene l'assemblea nazionale de L'Altra Europa con Tsipras; dal 23 al 25 SEL lancia la sua conferenza programmatica. Tali assemblee sono state precedute dall'incontro organizzato dall'associazione “È Possibile”, non più tardi di qualche settimana.
È ormai evidente a tutte e tutti come ciascun frammento dell'arcipelago della sinistra italiana sia, da solo, insufficiente, anche e soprattutto in relazione ai cambiamenti che stanno avvenendo (a partire dal ritrovato attivismo della CGIL).
Stanno maturando i tempi affinché, tutte e tutti insieme, si faccia un piccolo passo indietro, per farne, subito dopo, due molto più grandi in avanti.
È molto importante approcciarsi con lo spirito giusto ai prossimi appuntamenti: sbaglieremmo molto, forse tutto, se li considerassimo come l'incontro “di Civati”, “de L'Altra Europa con Tsipras”, o “di SEL”. Sono, invece, spunti di riflessione da cui partire, magari, per organizzare un'iniziativa comune (costituente?) che sia – perché no? – propedeutica anche a fare chiarezza in vista delle elezioni regionali di maggio.
Una “nuova Sinistra”, citando Civati, è possibile. Costruiamola tutte e tutti assieme!

15/01/15

Verso le elezioni comunali

Post pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata.



Accogliamo positivamente l'apertura, avanzata da Paolo Micozzi, di un possibile percorso condiviso in vista delle prossime elezioni comunali.
È, ormai, giunta l'ora di confrontarsi sui contenuti, sulle idee e sulle proposte. Fuori dalle stanze dei partiti, non c'è molta gente interessata al futuro dei Carancini e dei Perfetti, dei Bianchini e delle Monteverde.
Diamo voce alle donne ed agli uomini della nostra città. Avanziamo le nostre proposte ed ascoltiamo le loro. Parliamo di Macerata. Parliamo della città che immaginiamo da qui a cinque, dieci anni.
Il circolo di Macerata di Sinistra Ecologia Libertà sta lavorando in questa direzione. Nei prossimi giorni verrà lanciato un momento di confronto aperto e pubblico per parlare del nostro operato in questi anni e delle nostre proposte per il prossimo quinquennio.

14/01/15

Metti in circolo il tuo sapere: partono i corsi di formazione del LABS

Articolo pubblicato su Via Libera.


Formazione dal basso, di qualità, a prezzi popolari e che sia accessibile a tutte e tutti.
Il LABS – Laboratorio Sociale inaugura il 2015 con la presentazione di quattro corsi di formazione tenuti da ragazze e ragazzi del posto (tra cui i “nostri” Chiara e Daniele), che mettono le loro conoscenze ed il loro tempo a disposizione di un progetto che vuole mettere in comune i saperi e lavorare ad un'idea di crescita individuale che proceda di pari passo alla creazione di legami collettivi.
Abbiamo incontrato Daniele, Grazia e Stefano, che ci hanno illustrato la storia del LABS, come sono nati i corsi e quali sono le idee e le prospettive di questa brillante associazione cittadina.
Il LABS rappresenta l'evoluzione del Laboratorio Giovanile Sociale, che gestisce l'ex circoscrizione del centro storico già da due anni. Stefano lo definisce, allo stesso tempo, un luogo ed un'associazione: rappresenta un centro di ritrovo e di convergenza per molte realtà del territorio (è anche sede del giornale Via Libera, punto di incontro per i residenti del centro storico, per il coordinamento delle associazioni, spazio per le iniziative della Scuola di Fumetto Marche). Inoltre, LABS è il nome dell'associazione che di questo spazio si prende cura; la realtà che, in un certo senso, vuole consentire a tutte le altre di fare rete, di divenire protagonisti e gestori di un più vasto progetto di azione comune, mutuale, comunitaria.
Daniele pone l'accento sulla “S” di LABS: “S” sta per Sociale, ma è anche da intendere come plurale di “Lab”, per sottolineare come il LABS sia il punto d'incontro di tante realtà con obiettivi diversi, ma con cui vengono condivisi lo spazio e l'idea di fondo. Il LABS non si pone in competizione con le altre associazioni cittadine, ma – al contrario – si propone come collante di una pluralità di associazioni (laboratori) che agiscono e collaborano per affermare un nuovo modo di stare insieme e che, con il loro lavoro, offrono alla cittadinanza una nuova prospettiva. Si ragiona, aggiunge Stefano, secondo un'ottica inclusiva e moltiplicatrice: gestire uno spazio insieme può divenire la via per potenziare le reti sociali, valorizzare la ricchezza comune, rilanciare l'attività singolare degli individui e dei gruppi specifici, sul modello di quanto fanno, ad esempio, la SOMS di Corridonia o il Centro Culturale Fonti San Lorenzo a Recanati.
Stefano ci parla anche della trasformazione del vecchio LGS nel nuovo LABS: l'azione sul territorio ora è centrata sullo spazio e sul potenziamento delle reti sociali che, proprio grazie al riutilizzo di quello spazio, sono state riattivate e messe nuovamente in circolo. È in questo contesto che si inserisce l'idea dei corsi di formazione, che spiegano più e meglio di molte parole il nuovo spirito del LABS. I corsi sono tenuti da persone più o meno direttamente riferibili al LABS. In questo modo, si mettono in circolo e si condividono davvero i saperi, garantendo ottima qualità ad un prezzo accessibile.
Nella scelta delle tematiche, si sono incrociate due necessità: da una parte, i temi dei corsi devono rispondere ad una effettiva domanda sociale. D'altro verso, si è valutato quali siano le competenze che il LABS riesce a proporre. Così, sono venuti fuori quattro corsi che rappresentano un momento di formazione professionale che è, al contempo, personale ed esistenziale.



Abbiamo chiesto, infine, quali sono le idee da mettere in campo da qui ai prossimi mesi. Negli ultimi tempi, le richieste e le proposte si sono moltiplicate. La strada dei corsi non verrà abbandonata: si pensa ad attività destinate specificatamente ai ragazzi (si ragiona su un dopo scuola collettivo), ma – aggiunge Grazia – si vuole cercare il modo di aprire il LABS ai più grandi. A tutto ciò, si proveranno ad affiancare attività culturali di vario tipo (feste, concerti, spettacoli). È già in programma, aggiunge Daniele, un nuovo ciclo di cineforum, riprendendo quanto già proposto come Laboratorio Giovanile Sociale, seguendo anche l'ottima iniziativa di Officina Universitaria. L'obiettivo è quello di agevolare una discussione sui film proposti, non limitandosi ad una visione passiva in modo da ribaltare lo schema classico della televisione e del cinema.
Quello che non cambierà è lo spirito con cui tali progetti saranno proposti: l'obiettivo primario sarà quello di valorizzare le collaborazioni con le altre realtà del tessuto locale e di proporre, quando possibile, attività gratuite (soprattutto con riferimento ai corsi di formazione).
Scegliere impegnarsi a partire dal centro storico significa anche e soprattutto moltiplicare le occasioni di incontro, di creazione di comunità. Di fronte alla frammentazione sociale crescente, scegliere la militanza associativa significa rispondere con un altro modo di vivere e di stare insieme.
La Scena, Be Digital, Web Design e WordPress e Craftogether sono i quattro corsi che partiranno a fine mese. Chi fosse interessato, può scrivere a laboratoriosociale.mc@gmail.com.

11/01/15

La provincia di Macerata tra la chiusura imminente ed il rischio default

Post pubblicato nel blog della federazione SEL Macerata.

La riforma Delrio sta portando all'abolizione delle province: consigli e giunte provinciali, così come li conosciamo oggi, non esisteranno più.
Già da qualche settimana, il nostro consigliere provinciale – Esildo Candria – ha denunciato le enormi difficoltà che sta vivendo la provincia di Macerata, chiedendo, inoltre, un incontro con le altre forze politiche del consiglio per capire cosa si possa fare di realmente utile fino al 2016.
I fondi non ci sono (la provincia rischia il default) e le competenze stanno lentamente passando agli enti che, in futuro, assumeranno le funzioni che la provincia ha ricoperto fino alla recente riforma del governo Renzi. È evidente, quindi, che la dialettica democratica che dovrebbe contraddistinguere il consiglio provinciale sia fortemente compromessa.
In un contesto simile, apprezziamo la decisione di Esildo Candria di rinunciare ai gettoni di presenza di sua competenza. Auspichiamo che il suo gesto possa far partire una discussione franca ed onesta su quelle che sono le prospettive ed i margini di manovra della provincia da oggi al 2016. Chiediamo, infine, un'assunzione di responsabilità del Presidente, Antonio Pettinari, e del Partito Democratico, che, oltre ad essere la forza di maggioranza relativa del consiglio provinciale in carica, è il partito che ha voluto e fatto approvare la cosiddetta “riforma” delle province, i cui effetti sono, ormai, sotto gli occhi di tutte e tutti.

08/01/15

Ancora sul cinema Italia

Post pubblicato nel blog del circolo SEL Macerata.


"Mettere gli spazi pubblici a disposizione della città e delle sue attività culturali".
Riprendo (e faccio mie) le parole di Stefania Monteverde per dire che la nostra città merita un cinema Italia pienamente funzionale ed a disposizione delle donne e degli uomini di Macerata.
La gestione di uno spazio così grande comporta numerosi sacrifici, soprattutto dal punto di vista economico. Il Comune è pronto a fare la sua parte. Ripartiamo da qui. Ripartiamo dal dialogo (necessario) tra Provincia, Comune e tutte le associazioni interessate alle sorti del cinema Italia, affinché ciascuno, per la parte di sua competenza, faccia quanto necessario al rilancio di uno spazio dalle potenzialità enormi.