28/12/20

Rosina, una donna


La nostra provincia è stata colpita, ancora una volta, da un fatto di cronaca che l’ha tristemente portata alla ribalta nazionale.
A Rosina Cassetti va un pensiero affettuoso. Le autorità competenti sono già al lavoro per fare luce sulla sua morte e l’auspicio è che il tempo e le indagini le rendano giustizia.
Un fatto, al momento, è certo, ma non necessariamente legato all’omicidio: martedì prossimo Rosina avrebbe dovuto incontrare l’avvocata del Centro Sos Donna di Macerata. Questo appuntamento è la spia di una situazione familiare complessa che le parole delle amiche di Rosina confermano quando descrivono una donna impossibilitata ad utilizzare il suo giardino ed a guidare la sua automobile.
Illustrando uno dei numerosi DPCM, Giuseppe Conte ha dichiarato che, in uno stato liberale, il Governo non entra nelle nostre case per controllare il rispetto delle norme. È giusto. La politica, però, ha il compito di fare luce sulle troppe zone d’ombra nelle quali si fa spazio la violenza, spesso di genere.
La telefonata al Centro antiviolenza segnala un malessere non necessariamente legato alla morte di Rosina. Sentirsi ospite o, peggio ancora, indesiderate a casa propria è una situazione terribile, che molte donne vivono quotidianamente.
Questa telefonata ci richiama, ancora una volta, alla necessità di praticare un’educazione paritaria tra donna e uomo ed al rispetto quotidiano delle donne, ben oltre le parole, a volte retoriche, di ogni 8 marzo e 25 novembre.
Ripartiamo da qui: sembra scontato, ma evidentemente non lo è.

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