31/07/20

Adesione del Comune di Macerata al “Manifesto della comunicazione non ostile”


Nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 20 luglio è stata approvata la mozione presentata dai nostri consiglieri comunali che impegna il Comune ad aderire al “Manifesto della comunicazione non ostile”, un impegno spontaneo e personale preso da politici e amministratori locali affinché il dibattito sia incentrato su contenuti ed idee orientati al bene comune, attraverso un linguaggio rispettoso e non ostile, evitando che la comunicazione, soprattutto “in rete”, possa diventare una zona franca dove tutto è permesso. 
Credevamo che queste parole potessero essere largamente condivise dalle altre consigliere e dagli altri consiglieri. Purtroppo questo non è avvenuto durante il dibattito né al momento del voto, quando il centrodestra e l’UDC hanno votato no ed il Movimento Cinque Stelle è uscito dall’aula.
La mozione è stata, comunque, approvata con i voti delle consigliere e dei consiglieri di maggioranza. Spiace notare come il Consiglio, nel suo complesso, abbia privilegiato le piccole beghe di bottega all’interesse generale.
Ci piace sottolineare un ultimo aspetto: la mozione è stata calendarizzata a fine febbraio ed è stata discussa solo ieri, con la campagna elettorale già iniziata, a causa della pandemia. Nelle riunioni consiliari in videoconferenza degli scorsi mesi i nostri consiglieri avevano deciso di posticiparne la presentazione per dare spazio a temi apparentemente più importanti in quelle settimane delicate.
Tuttavia, il modo e lo stile con cui si comunica non sono affatto temi secondari ed andrebbero messi al centro della nostra azione politica come prerequisito: non è una questione di sinistra o di destra, è una questione di buon senso e di innalzamento della qualità del confronto e del dibattito politico, affinché Macerata ed i suoi destini siano davvero il centro dell’interesse di tutti. 
Il futuro della nostra città viene prima di quello di chi, momentaneamente, ha il privilegio e l’onore di rappresentarla nelle sedi istituzionali e mai è accettabile un confronto che esce dal livello politico per degenerare, anche violentemente, in attacco personale. Una comunicazione attenta, rispettosa e pulita è sempre più necessaria: lunedì il Consiglio comunale lo ha ribadito, ma non con la forza che ci saremmo aspettati.

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